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Rapporto Migrantes 2021, 5,6 milioni di italiani all’estero: +3% nonostante la pandemia

Il rapporto Migrantes 2021 mette in allerta il Paese: oltre 5,6 milioni di italiani all'estero, e più della metà sono giovani in cerca di lavoro.

italiani all'estero

Nonostante la pandemia, il tasso di italiani all’estero è cresciuto del 3% rispetto allo scorso, ovvero di 166mila unità: sono ben 5,6 milioni i cittadini nostrani che vivono al di fuori dell’Italia.

Rapporto Migrantes 2021: i numeri

Nonostante la pandemia, il tasso di italiani all’estero è cresciuto del +3% rispetto allo scorso, ovvero di 166mila unità: degli oltre 5,6 milioni di iscritti al rapporto Migrantes, il 45,5% ha tra i 18 e i 49 anni (oltre 2,5 milioni), il 15% è un minore (848 mila circa di cui il 6,8% ha meno di 10 anni) e il 20,3% ha più di 65 anni (oltre 1,1 milione).

È interessante notare anche la distribuzione: il 50,7% è iscritto per espatrio (oltre 2,8 milioni), il 39,9% per nascita all’estero (oltre 2,2 milioni). Poco più di 185 mila sono, invece, le iscrizioni per acquisizione di cittadinanza (3,3%).

Rapporto Migrantes 2021: le zone 

Se si considerano le singole Regioni, la Sicilia è in testa con oltre 798mila iscrizioni, e rappresenta la comunità italiana più numerosa di residenti all’estero.

Ma chi ha lasciato l’Italia da gennaio a dicembre 2020 lo ha fatto prevalentemente dal Centro-Nord (69,5%), ed in particolare da Lombardia e Veneto: come messo in rilevo già da qualche anno, la Lombardia guida con 19.402 unità (17,7%), seguita dal Veneto con 12.346 (11,3%) partenze.

Rapporto Migrantes 2021: un secondo grande flusso migratorio

Secondo quanto riportato dal rapporto e supportato dai numeri, l’Italia starebbe vivendo un secondo grande flusso migratorio.

Il problema connesso a questo fenomeno è che le partenze superano di gran lunga i ritorni, ed il rischio è quello di assistere alla cosiddetta “fuga di cervelli“, considerato che la metà dei migranti sono giovani, ed il 15% addirittura minorenni.

Rapporto Migrantes 2021: un rischio per il futuro

Il rapporto ha fatto presente questa problematica di un grande flusso di giovani che espatriano per cercare fortuna in ambito professionale, poiché non trovano sbocchi in Italia o non si sentono valorizzati e tutelati:

«Urgono analisi e politiche finalizzate a un cambiamento di rotta nell’interesse dell`Italia tutta, dei suoi sempre più numerosi anziani che restano e dei suoi territori sempre più abbandonati e deserti. […] Uno studio e un impegno che devono essere costruiti con consapevolezza e professionalità, non calati dall’alto, ma rispondenti a un sistema di indicatori che consenta di valutare l’impatto che un’idea o una proposta di legge ha sulle diverse generazioni della popolazione soprattutto, nel caso specifico dell’Italia, sui giovani già fortemente impoveriti e colpiti dai divari esistenti all’interno del Paese e nel confronto con le altre realtà europee ed extraeuropee».

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