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Raptus di gelosia a Catania: un giovane spara al padre della fidanzata

Chiuse le indagini, dopo più di un mese, riguardo il giovane che a Catania il 20 agosto scorso sparò, per gelosia, al padre della fidanzata.

Carabinieri

Catania, conclusa l’indagine realtiva al ragazzo di appena 18 anni che lo scorso 20 agosto ha perso la testa a causa dell’eccessiva gelosia nei confronti della fidanzata e in un raptus ha sparato a bruciapelo al padre di lei.

Raptus di gelosia a Catania: un giovane spara al padre della fidanzata. Il mistero e il movente.

È accaduto il 20 agosto 2021 nel quartiere di San Cristofaro a Catania tale episodio. La dinamica non è ancora chiara, in quanto vi sono due versioni contrastanti e completamente opposte. Ciò che è cerco è che Michael Kevin Cambria, 18 anni, ha sparato ad uomo che si è poi rivelato essere il padre della fidanzata. Il movente sembrerebbe essere l’eccesso di gelosia da parte del giovane, che accusava la fidanzata di utilizzare dei profili social falsi per guardare i ragazzi del quartiere.

Raptus di gelosia a Catania: un giovane spara al padre della fidanzata. La versione del giovane.

L’aggressore aveva dichiarato ai Carabinieri che avrebbe sparato all’uomo, definito come uno sconosciuto, a causa di una lite avvenuta per un tamponamento. Il giovane, vedendosi puntare contro una pistola e sentendosi minacciato, per la paura e per legittima difesa avrebbe dunque sparato.

Raptus di gelosia a Catania: un giovane spara al padre della fidanzata. La versione del padre della fidanzata.

Completamente diversa la versione del padre della ragazza del giovane. L’uomo, ricoverato al pronto soccorso dell’ospedaleGaribaldi Centro” di Catania, ha dichiarato agli agenti che i due si sarebbero dovuti incontrare quel giorno per un chiarimento in merito all’eccessiva gelosia del ragazzo nei confronti della figlia. Durante l’incontro, il ragazzo avrebbe estratto l’arma e sparato all’uomo.

Raptus di gelosia a Catania: un giovane spara al padre della fidanzata. La chiusura delle indagini e l’accusa.

Dopo un mese di indagini, i Carabinieri della compagnia Piazza Dante che lavoravano al caso hanno fatto fatica a credere alla versione del giovane, dando ragione all’uomo che ha subito l’aggressione. Il 18enne è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di lesioni personali aggravate e detenzione illegale di porto d’armi e munizioni. Il giovane, su disposizione del Gif, dovrà dunque scontare la pena in carcere.

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