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Ravenna, operaio 34enne violenta e insulta per anni una ragazza disabile: arrestato

A Ravenna, un operaio di 34 anni ha violentato e insultato per diversi anni una ragazza disabile. L'uomo è stato arrestato.

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A Ravenna, un operaio di 34 anni ha violentato e insultato per diversi anni una ragazza disabile. L’uomo è stato arrestato. Dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti, violenza sessuale e rapina.

Operaio violenta ragazza disabile: un incubo durato due anni

L’incubo terribile di questa ragazza disabile è inziato quando la madre ha deciso di offrire un lavoro a quell’uomo, che non aveva un’occupazione ed era in gravi difficoltà economiche. In questo modo l’operaio 34enne è entrato in casa, conquistando la fiducia di tutta la famiglia. Un anno dopo, però, qualcosa è cambiato. La ragazza, tetraplegica, è diventata vittima di un uomo che ha iniziato ad insultarla, picchiarla e violentarla. Violenze che sono durate per due lunghi anni.

L’incubo è finito lo scorso venerdì, 27 agosto, quando finalmente l’uomo è stato arrestato. Dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti, violenza sessuale e rapina.

Operaio violenta ragazza disabile: violenze sessuali due volte al mese

Secondo quanto raccontato dalla ragazza, che ha dovuto dare più dettagli possibili di quello che è accaduto negli ultimi due anni, l’operaio le avrebbe sottratto anche 50 euro. Per la ragazza raccontare quello che ha subito è davvero molto doloroso, ma ha dovuto farlo per riuscire a rendere ben chiare le violenze alle forze dell’ordine.

Le violenze sessuali si ripetevano almeno due o tre volte al mese. Ogni volta l’uomo, che abusava di alcolici, si presentava a casa della vittima completamente ubriaco, la insultava, la picchiava e la costringeva a rapporti sessuali. In diverse occasioni è arrivato a trascinarla con forza per la strada.

Operaio violenta ragazza disabile: aveva minacciato di morte l’ex compagno

L’uomo di 34 anni era riuscito a conquistare la fiducia della ragazza, che gli aveva affidato anche un doppione delle sue chiavi di casa.

In questo modo lui era diventato libero di uscire ed entrare per svolgere i lavoretti di manutenzione che la madre della ragazza non riusciva a fare, vista la disabilità della figlia. Nel 2019 è iniziato l’incubo della giovane, andato avanti fino allo scorso luglio, quando ha deciso di denunciare. L’indagato l’aveva costretta ad un ulteriore rapporto sessuale, minacciandola. Le aveva detto che se si fosse rifiutata avrebbe ucciso il suo ex compagno. In questi anni la vittima si vergognava a denunciare, ma poi ha deciso di raccontare tutto alla polizia.

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