Razzismo, Avvenire: "Vergogna, Salvini pesi le parole"
Razzismo, Avvenire: “Vergogna, Salvini pesi le parole”
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Razzismo, Avvenire: “Vergogna, Salvini pesi le parole”

Il direttore dell'Avvenire contro il razzismo
Il direttore dell'Avvenire contro il razzismo

Sulla prima pagina del quotidiano cattolico, il razzismo è descritto come un mostro da combattere e di cui vergognarsi.

Sulla prima pagina di Avvenire campeggia la foto del volto tumefatto di Daisy Osakue dopo l’aggressione, accompagnata dal titolo “Vergogniamoci”. Accanto c’è l’editoriale del direttore Marco Tarquinio, intitolato “Quel mostro da riconoscere“. Il mostro di cui parla è il razzismo, la cui costante diffusione in Italia è minimizzata dal ministro Salvini e da altri esponenti del governo, ma da cui i giornalisti del quotidiano cattolico vogliono mettere in guardia.

L’editoriale di Tarquino

Per affrontare i mostri bisogna prima riconoscerli. Vale anche per il razzismo e per tutte le forme di discriminazione. “Negare non fa altro che assolvere e ingigantire il mostro”, avverte il direttore. Invece di rivolgere lo sguardo altrove dovremmo osservare il volto di Daisy e vergognarci, tutti, come italiani. Ciò che la banda dell’uovo ha fatto a Daisy lo ha fatto a “una cittadina italiana dalla pelle nera”. Ma quello dell’atleta 22enne è soprattutto “il volto del nostro Paese nella stagione amara che stiamo attraversando”, un volto che si allontana sempre più da quello autentico e accogliente dell’Italia.

Dura la critica al governo, in particolare al ministro dell’Interno che dovrebbe “pesare bene le parole“. Sono “anni di propagande dure”, in cui il potere aizza “povertà materiali e morali contro altre povertà”. Il risultato è un’Italia fatta di “bullismi assurdi, atti violenti e folli”.

Beppe Grillo contro i media

Anche Beppe Grillo parla della vicenda di Daisy Osakue.

Il comico si è scagliato contro i media, che portano il Paese “verso il baratro” attraverso strumentalizzazione e condizionamento. “L’unica cosa sensazionale è stata la mira del razzista di merda oppure il caso”, ha dichiarato il fondatore del Movimento su Facebook.

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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 415 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.