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Recovery Plan, via libera da Bruxelles. Confronto prosegue su questioni marginali

Il Consiglio dei Ministri fissato inizialmente alle ore 10 del mattino del 24 aprile 2021, è stato programmato nella serata.

Recovery Plan cdm
Recovery Plan cdm

Fissato in serata il Consiglio dei Ministri che è stato inizialmente programmato alle ore 10 di sabato 24 aprile 2021. Lo rende noto Palazzo Chigi. Molti sarebbero stati i nodi da sciogliere a cominciare dal Superbonus al 110% del quale partiti come Forza Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle avrebbero chiesto proroga fino al 2023.

Sul tavolo del vertice anche la riforma sul fisco e le liberalizzazioni. Il Consiglio dei Ministri atteso in serata sarebbe stato fondamentale non solo perché porterà l’Italia verso la fine dell’emergenza sanitaria, ma anche perché farà fronte alla fragilità del sistema economico italiano attraverso delle misure mirate.

Recovery Plan: in serata il CdM: i nodi da sciogliere

Oltre ai già citati Superbonus al 110% e alla riforma del fisco e delle liberazioni sarebbero stati oggetto di dibattito la riapertura dei centri commerciali nonché l”ascolto delle regioni che non sarebbe sufficiente e che tanto avrebbe portato malumori specialmente nella Lega.

Un altro tema che potrebbe essere oggetto di discussione potrebbe riguardare la Governance della cabina di regia con un ministro solo. Non ultimo l’approvazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza che avrebbe messo sul piatto 221,5 miliardi di euro il cui passaggio in Parlamento sarebbe atteso già nella settimana prossima, prima che venga approvato definitivamente.

Provenzano: “Non c’è ripresa senza buona occupazione”

Nel frattempo con un post diffuso su Twitter, il vice segretario del Partito Democratico Peppe Provenzano ha dichiarato: “Ore decisive per il Recovery Plan. Non ci può essere vera ripresa senza buona occupazione. Bisogna spingere affinché nelle versione finale sia prevista la clausola per favorire il lavoro dei giovani e delle donne, e dunque al Sud, come condizione di acceso ai benefici del PNRR”.

Raggiunto il disco verde dalla commissione UE

Il CdM si apre con una buona notizia dalla Unione Europea. La commissione europea ha infatti attribuito il disco verde. La conferma arriva dal Ministro dell’economia Daniele Franco ha avuto il compito di illustrare ai ministri il Piano di ripresa e resilienza. Il ministro dell’economia, stando a quanto riporta Adnkronos come nella prossima manovra sarebbe stata individuata la “sede delle risorse per le coperture del superbonus edilizio nel 2023” voluto fortemente da Forza Italia e Movimento 5 Stelle.

Il Premier Mario Draghi avrebbe inoltre riferito che con l’Unione Europea si starebbe proseguendo su questioni d’importanza marginale. Ha poi proseguito mettendo in evidenza come il PNRR abbia una vocazione ambientale ed ecologica. Fulcro centrale di questo piano sarà la transizione ecologica. Il Presidente del Consiglio ha precisato che senza questa vocazione la Commissione Europea non avrebbe approvato il progetto.

Patuanelli: “Superbonus non è un capriccio del M5S”

Il capodelegazione del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli durante il consiglio dei ministri ha dichiarato che il Superbonus non è un capriccio del Movimento: “Prendere un impegno sulla proroga è importante non per un capriccio del Movimento 5 Stelle, ma perché bisogna dare certezze a imprese e cittadini su una misura ampiamente richiesta e che è un motore per la transizione ecologica”.

Nel frattempo stando a quanto riferito da Adnkronos il clima del consiglio dei ministri è stato “positivo”. Il testo verrà trasmesso in Parlamento, quindi un successivo CdM che porterà il via libera al testo definitivo e la trasmissione a Bruxelles.

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