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Referendum, Calderoli: “Dobbiamo rompere il muro del silenzio”

Milano, 23 mag. (askanews) – “Era meglio averne mezzo in più facendo votare anche il lunedì, ma dobbiamo rompere il muro del silenzio che c’è attorno a questi referendum e visto che i giornali e televisioni non ci aiutano abbiamo organizzato questo consiglio federale per un’attività sul territorio ultra capillare con il coinvolgimento di amministratori, sindaci e una serie di eventi, in questo momento siamo arrivati a 125 fra convegni e seminari dove partecipano sia politici sia giudici e avvocati, e crediamo che questo possa portare a una spinta ulteriore per aiutare a superare il fatidico 50%”.

Lo ha affermato il senatore della Lega Roberto Calderoli parlando al termine del Consiglio Federale del partito che ha deciso una “mobilitazione generale” sui referendum per la giustizia nelle tre settimane che mancano al voto, il 12 giugno.

“C’è chi dice che mettere i referendum in un giorno solo sia stato uno sgarbo nei confronti della Lega”, ha chiesto una cronista. “Metterlo la prima domenica dopo la chiusura delle scuole, con il venir meno delle limitazioni Covid dopo due anni di lockdown, credo che un giorno solo sia veramente troppo poco…

Sembra quasi che qualcuno abbia pensato a come far fallire il referendum attraverso questa data e questo solo giorno”, ha risposto Calderoli.

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