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Referendum: il discorso di Matteo Renzi

Referendum: il discorso di Matteo Renzi

Matteo Renzi aveva promesso di dimettersi anche se potrebbe restare in carica sino al 2107.

In attesa del discorso di ufficiale di Renzi, il premier su twitter scrive: “grazie tutti comunque sarò presto a palazzo Chigi, viva l’Italia, arrivò arrivo” .

Secondo i primi dati arrivati al Viminale l’affluenza alle urne alla chiusura dei seggi in Italia per il referendum supera il 68%. Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Intanto, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi parlerà intorno alla mezzanotte nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi. E intanto è breaking news in tutto il mondo la notizia della vittoria del ‘No’ all’uscita dei primi exit poll al referendum costituzionale in Italia.

In base alla seconda proiezione Emg per La7 sul referendum, con copertura al 38%, il Sì si attesta al 40,5% e il No al 59,5%.

Salvini, vittoria popolo contro poteri forti – “Sfidiamo la scaramanzia e osiamo perché se vittoria sarà, sarà vittoria di popolo contro i poteri forti di tre quarti del mondo”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo subito dopo gli exit poll. “Se fossero confermati questi dati sarebbe una grande vittoria dei cittadini e Renzi dovrebbe dimettersi nei successivi due minuti per andare subito a elezioni politiche”.

Il discorso di Matteo Renzi dal Quirinale:

“Le percentuali di affluenza sono state superiori a tute le attese. E’ stata un’esperienza in cui tutti i cittadini si sono avvicinati alla carta costituzionale, alle regole del gioco. Viva l’Italia che non sta al gioco, viva l’Italia che decide, viva l’Italia che sceglie. Il mio migliore augurio all’Italia. Il mio augurio consegna agli avversari oneri e onori.

E’ stata un’esperienza chiara, ma non ce l’abbiamo fatta. Noi volevamo vincere, non partecipare. E allora mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta. Fare politica andando contro qualcuno è molto facile, fare qualcosa credendo in qualche cosa è più bello. Arriverà un giorno in cui festeggerete una vittoria. Io invece ho perso, nella politica italiana non perde mai nessuno, Dopo ogni elezione resta sempre tutto com’è. Io invece ho perso e anche se con il nodo in gola, io vi dico che: non sono riuscito a portarvi alla vittoria. Io credo nella democrazia e non farò finta di nulla, credo nell’Italia e perché queste possibilità si realizzino per me l’unica possibilità che abbiamo è quella di scattare. ……

La riforma che abbiamo portato al voto non è stata approvata. Mi dispiace, non ce l’ho fatta allora la poltrona che salta è la mia. Domani pomeriggio radunerò il consiglio di ministri e consegnerò le mie dimissioni. Tutto il paese sa di poter contare sulla guida salda del presidente Mattarella”.

Così Renzi, con un nodo alla gola e un visibile sconforto, in maniera democratica, decide di mantenere la promessa fatta e continua con il suo discorso, probabilmente, l’ultimo in questa veste.

Il premier, ancora per poco, ringrazia la moglie ed i figli e alla fine anche i giornalisti e continua: ” Ora per me è tempo di rimettersi in cammino. Viva l’Italia e in bocca al lupo a tutti noi”.

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