Reggio Calabria: furti postali ai danni di 45 anziani
Reggio Calabria: furti postali ai danni di 45 anziani
Cronaca

Reggio Calabria: furti postali ai danni di 45 anziani

Carabinieri
Truffa postale ai danni degli anziani

I risparmiatori sono stati truffati grazie alla complicità di alcuni funzionari delle poste

I carabinieri di Reggio Calabria hanno disposto un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due presunti gruppi criminali dediti al furto, all’appropriazione indebita di libretti postali e ad altri tipi d’illeciti, soprattutto ai danni di anziani o invalidi.

L’imbroglio

Le indagini avviate nel 2014 e coordinate dalla procura di Reggio Calabria riguardano migliaia di operazioni illecite ai danni di 45 risparmiatori. L’ordinanza di custodia cautelare interessa 29 persone appartenenti a due gruppi criminali del reggino; tra gli arrestati infatti due dei truffatori sono vicini alle cosche dell’ ‘ndrangheta di Siderno.

Gli anziani venivano truffati con la complicità di alcuni direttori o dipendenti degli uffici postali che, dietro al pagamento di mazzette, attestavano in maniera falsa i passaggi di denaro e permettevano con le loro credenziali di accedere al sistema informatico di Poste Italiane per riciclare il denaro. Fra gli arrestati ci sono due ex direttori degli uffici postali della Locride, in Provincia di Reggio Calabria, che nella truffa ricoprivano un ruolo centrale.

Le operazioni indebite riguardavano furti di denaro, appropriazione illecita di titoli, buoni fruttiferi, libretti postali e liquidità sui conti correnti.

Gli investigatori si sono accorti della grande truffa dopo la segnalazione di un funzionario delle Poste che era rimasto stranito dopo l’anomalo numero di buoni riscossi nelle sedi di Platì, Africo e Gioiosa Jonica.

La stranezza era che uffici di piccole dimensioni, come questi, monetizzavano buoni emessi in tutta Italia e, molto spesso, con procedure non corrette.

Rintracciare il percorso del denaro illecito è quasi del tutto impossibile visto l’intricato labirinto di carte.

La truffa è stata messa a segno grazie alla buona fede degli anziani clienti e alle loro scarse conoscenza in materia.

La ‘ndrangheta da tempo ha rivoto i suoi interessi nei confronti delle possibilità offerte dagli uffici postali: gli sportelli delle Poste Italiane sono infatti diffusi su tutto il territorio nazionale, anche nei paesi più piccoli. La presenza capillare degli uffici agevola la possibilità di compiere illeciti da parte delle organizzazioni mafiose. Inoltre con le ultime modifiche all’organizzazione interna delle Poste, gli uffici postali offrono la possibilità di compiere diverse operazioni bancarie che possono essere sfruttate dalle organizzazioni criminali per riciclare denaro illecito.

Truffe agli anziani

Gli anziani sono spesso vittima d’inganni e raggiri. L’ultimo episodio è stato registrato in Brianza, a Muggiò.

Dalle indagini dei Carabinieri è emerso che una badante di 45 anni truffava l’anziano, di 91 anni, che assisteva. L’uomo si fidava ciecamente della badante e le affidava l’assegno del suo stipendio, da riscuotere in banca. La donna però modificava la cifra presente sull’assegno aggiungendo uno zero all’importo totale.

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