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Regione E.R.: ticket in base al reddito
Cronaca

Regione E.R.: ticket in base al reddito

ticket sanitario

Emilia Romagna, Toscana e Umbria: paga chi ha di più, non chi ha meno ed è malato

Tra le dopo le novità della manovra del Governo, sicuramente quella che i cittadini percepiscono come più odiosa è sicuramente la reintroduzione del ticket sanitario.
Vasco Errano oggi a Firenze ha presentato il piano insieme al Presidente della Toscana Enrico Rossi e agli assessori delle tre regioni.

    “…Ci assumiamo la nostra responsabilità, varando una manovra che, pur essendo costrette ad applicare, ha un segno diverso e tutela chi è più debole: perché per noi, chi deve pagare di più è chi ha di più, e non chi è più malato”</ul>, dichiara il Governatore.

    IL PIANO

    Per la prima volta in Emilia-Romagna per i farmaci di fascia A, erogati a carico del servizio sanitario, viene introdotto un ticket in base al reddito familiare lordo (dimostrabile in autocertificazione).
    € 1 a confezione per le famiglie con reddito complessivo tra € 36.000 e 70.000, fino a un massimo di € 2 per ricetta.
    € 2 a confezione per le famiglie con reddito complessivo tra € 70.001 e 100.000, fino a un massimo di € 4 per ricetta.
    € 3 per le famiglie con reddito complessivo superiore a 100.000 euro, fino a un massimo di € 6 per ricetta.
    Sono esenti dal pagamento del ticket: cittadini esenti per età e reddito; con patologia cronica e invalidante, affetti da malattie rare; invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia, invalidi per servizio, invalidi civili al 100% e grandi invalidi per lavoro; chi ha subito danni in seguito a vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati, limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle patologie previste dalla legge 210/1992; vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari; ciechi e sordomuti; ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia; infortunati sul lavoro per il periodo dell’infortunio e per le patologie direttamente connesse purché indicato sulla ricetta; disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei Centri per l’impiego e familiari a carico, lavoratori in mobilità e familiari a carico; lavoratori in cassa integrazione straordinaria e familiari a carico; lavoratori in cassa integrazione in deroga.

    LE VISITE SPECIALISTICHE
    Aumento di € 5 della quota di compartecipazione del cittadino per le visite specialistiche (valgono le esenzioni preesistenti):
    prima visita € 23
    visita di controllo € 18
    € 46,15 per prestazioni di chirurgia ambulatoriale della cataratta e della sindrome del tunnel carpale.

    Risonanza magnetica e Tac vengono rimodulate in base al reddito del nucleo familiare:
    – rimane a € 36,15 se inferiore a € 36.000
    € 50 se compreso tra € 36.001 e 100.000
    € 70 se superiore a € 100.000

    Viene introdotta una quota fissa, in base al reddito sulla ricetta con prestazioni che, da sole o nel loro insieme, hanno un valore tariffario superiore a € 10.
    € 5 se compreso tra € 36.000 e 70.000
    € 10 da € 70.001 a 100.000
    € 15 se superiore a € 100.000

    LE ESENZIONI
    Restano valide le attuali esenzioni da ticket: esenti per età e reddito; donne in gravidanza; assistiti affetti da patologia cronica e invalidante e da malattie rare; invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia, invalidi per servizio, invalidi civili al 100% e grandi invalidi per lavoro; coloro che hanno subito danni in seguito a vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati, limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle patologie previste dalla legge 210/1992; vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari; ciechi e sordomuti; ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia; infortunati sul lavoro per il periodo dell’infortunio e per le patologie direttamente connesse purché indicato sulla ricetta; disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei Centri per l’impiego e familiari a carico; lavoratori in mobilità e familiari a carico; lavoratori in cassa integrazione straordinaria e familiari a carico; lavoratori in cassa integrazione in deroga; detenuti e internati; cittadini sottoposti a terapie del dolore; donatori; persone che devono sottoporsi a visita specialistica per idoneità sportiva, adozione, affidamento; naviganti; persone inserite nel programma odontoiatria (vulnerabilità sociale); persone che necessitano di diagnosi precoce, prevenzione e profilassi.

    Nel piano stimato in € 70 milioni l’anno, anche l’adeguamento dei software per le prenotazioni.

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