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Regno Unito, madre morta due giorni dopo la diagnosi di cancro: si pensava avesse un’indigestione

Nel Regno Unito, una madre di 63 anni è morta due giorni dopo aver scoperto di avere il cancro: inizialmente, si pensava avesse un’indigestione.

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Una donna inglese di 63 anni è deceduta a causa del cancro: due giorni prima della sua morte, Carol Moyse aveva ricevuto la devastante diagnosi. I dolori dei quali soffriva erano inizialmente attribuiti dalla vittima a un’indigestione.

Regno Unito, madre morta due giorni dopo la diagnosi di cancro: si pensava avesse un’indigestione

Nel Regno Unito, Carol Moyse è prematuramente scomparsa a causa del cancro: la malattia le è stata diagnosticata due giorni prima del decesso. Sino ad allora, anche su indicazione dei medici, la donna aveva attribuito i sintomi provati a un’indigestione e, anche la sera prima di scoprire di avere il cancro, aveva assunto dei medicinali contro l’indigestione per placare i dolori provati.

In realtà, Carol Moyse era affetta da un linfoma Non-Hodgkin, individuato nel mese di aprile 2021.

La donna, madre e nonna, si è poi spenta appena due giorni dopo la drammatica rivelazione, secondo quanto riferito da GrimsbyLive.

In merito al tragico evento, si è espressa la figlia della vittima, Tracey Moyse, residente a Scunthorpe, città situata nella contea del Lincolnshire, in Inghilterra. Trasey Moyse ha spiegato di voler onorare la memoria di sua madre Carole e quella di sua cugina Vikki Anderson, morta di cancro nel 2018 a 35 anni, raccogliendo fondi per Hope House.

Regno Unito, madre morta due giorni dopo la diagnosi di cancro: le parole della figlia Tracey

Secondo quanto riferito dalla figlia, Carol Mosey ha scoperto di avere il cancro nella giornata di giovedì 1° aprile. Commentando la scomparsa della madre, Tracey Mosey ha dichiarato: “Quando si dice che le mamme sono le migliori amiche, non potrebbe essere più vero. Lei era la mia migliore amica. Era la mia cassa di risonanza per tutto nella vita.

Era la mia roccia. Non ho mai passato un Natale senza di lei – e ha aggiunto –. Lei adorava i suoi nipoti. Venivano prima di tutto. Sempre. È così triste che si sia persa l’occasione di vederli ottenere i risultati del GCSE e andare al ballo di fine anno. Le sarebbe piaciuto molto vederlo. Ora mi sento molto solo senza di lei, che è stata una costante nella mia vita. È ancora più difficile per mia nonna che ha dovuto seppellire sua figlia, cosa che nessun genitore dovrebbe fare”.

Regno Unito, madre morta due giorni dopo la diagnosi di cancro: la storia di Carol Mosey

Inoltre, Tracey Mosey ha denunciato i ritardi che hanno caratterizzato la diagnosi del cancro, asserendo: “Purtroppo il linfoma può essere mal diagnosticato come altre cose e di solito si presenta in una fase molto più avanzata. Se non viene trattato, è mortale. Ma quando viene trattato, c’è un 85% di possibilità di sopravvivenza. Alla mamma è stata diagnosticata in più di un’occasione un’indigestione quando, in realtà, si trattava di un linfoma. Ha iniziato a stare male a febbraio con quello che i medici hanno detto essere un’infezione dell’acqua. Ma c’era chiaramente un problema più grande che è stato mancato e trascurato. È stata ricoverata allo Scunthorpe General Hospital mercoledì 10 marzo. Anche prima che andasse in ospedale, i medici le avevano detto che doveva prendere due compresse per l’indigestione e il Gaviscon la sera. Con il senno di poi, stava lentamente morendo. È stata trasferita al Castle Hill Hospital il Venerdì Santo ed è morta il giorno dopo. È stato un po’ uno shock accettare tutto questo”.

Regno Unito, madre morta due giorni dopo la diagnosi di cancro: la raccolta fondi

Infine, la donna ha raccontato il dolore provato per non aver potuto dire addio a sua madre: “Non abbiamo potuto vederla mentre era in ospedale per tre settimane. Abbiamo parlato solo in videochiamata per tutto quel tempo a causa delle restrizioni della Covid-19. Abbiamo parlato per l’ultima volta venerdì mattina, il giorno prima che morisse, e lei mi ha detto: ‘I dottori devono solo togliermi questo dolore dallo stomaco e starò bene’. È stata molto coraggiosa, anche se soffriva tanto. È stato terribile non essere in grado di dirle addio come si deve. Spero che potremo renderla orgogliosa organizzando la raccolta fondi per la Hope House”.

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