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Renato Caruso presenta il nuovo libro, “#Diesis o Hashtag”: “Con la musica insegno ad amare la matematica”

Il primo pensiero va al padre, che lo ha cresciuto tra musica e libri e dal quale ha ereditato una spiccata curiosità: "#Diesis o Hashtag" è il nuovo libro.

Renato Caruso nuovo libro

Cultura e passione si fondono in un animo gentile e intraprendente, curioso e avventuriero: è Renato Caruso, appassionato di numeri e musica, che nell’intervista esclusiva ha presentato il suo nuovo libro, “#Diesis o Hashtag”, dove un musicista e una fisica teorica intraprendono un viaggio tra arte e scienza.

Il libro, con la prefazione di Giovanni Caprara, è impreziosito da due artwork, realizzati ad hoc per il progetto, che rispecchiano perfettamente l’anima del testo. L’opera sulla copertina è stata realizzato da Giuseppe Veneziano e quella sulla quarta di copertina è a cura di Lucrezia Ruggeri.

Renato Caruso, il suo nuovo libro è “#Diesis o Hashtag”

Attraverso aneddoti sulla musica e sulla scienza, l’autore avvicina i lettori, sia i più piccoli sia gli adulti, a queste due discipline che hanno più punti in comune di quanto si possa immaginare.

Il libro si struttura come un dialogo tra due amici, una fisica teorica e un musicista. Francesca è una giornalista e scrive articoli di fisica, mentre Renato è un chitarrista e gira l’Italia con i suoi concerti. I due si scambiano opinioni e prospettive diverse, accorgendosi di arrivare sempre a un punto comune.

“#Diesis o Hashtag” è un libro per bambini e adulti e per chiunque voglia scoprire aneddoti e curiosità sulla musica e sulla scienza, tra racconti di vita ed esperienze personali.

A proposito del suo progetto, Renato Caruso ha dichiarato: “Sono laureato in informatica e diplomato in conservatorio: scienza e musica sono le mie due anime. Il libro nasce da una serie di miei appunti: tante piccole storie hanno dato vita a “#Diesis o Hashtag”, dove i due protagonisti scoprono di parlare lo stesso linguaggio, sebbene uno sia un musicista e l’altro un appassionato di fisica. Ho voluto offrire spunti di creatività al lettore, è un atto divulgativo tra scienza e musica con l’obiettivo di incuriosire il pubblico.

La gente è affamata di cultura, anche tanti giovani”.

A metà tra informatica e musica, come Renato coniuga le sue passioni? “Da quando ero piccolo studiavo scienza e musica. Mio papà, insegnante di filosofia, suonava la chitarra e aveva una piccola scuola di musica. Sono nato e cresciuto in una casa fatta di libri e di musica. Ho sempre nutrito una grande curiosità: l’ho ereditata da mio padre”, ha spiegato.

Durante la stesura del libro il pensiero andava al papà: “Pubblicare questo libro è davvero importante per me, che ho sempre amato l’arte e la cultura. Devo tutto ai miei genitori, il mio primo pensiero va alla famiglia e in particolare a mio padre, insegnante di filosofia, che durante le gite in campagna mi raccontava di Socrate e dei Rolling Stones. Non c’è cosa più bella che condividere la conoscenza e io nel mio piccolo ho cercato sempre di essere un divulgatore”, ha confidato.

Renato Caruso, dal nuovo libro ai prossimi progetti

Renato Caruso, classe 1982, suona dall’età di 6 anni: chitarra e pianoforte sono i primi strumenti ai quali si avvicina. Il chitarrista e compositore lavora per cinque anni presso l’accademia musicale di Ron, “Una Città Per Cantare”, come docente di chitarra classica, acustica ed elettrica, teoria e solfeggio, informatica musicale e responsabile web.

Nel corso della sua carriera si è esibito con artisti del calibro di Ron, i Dik Dik, Red Ronnie, Alex Britti e Fabio Concato. Nel 2015 pubblica il suo primo libro “La Mi Re MI”: un breve saggio-discorso sulla musica e il suo intreccio innovativo con le tecnologie informatiche. Nel 2016 esce il suo primo album di chitarra acustica “Aram”. Il chitarrista crotonese è l’inventore del genere musicale “Fujabocla”, che mescola vari stili musicali tra cui il funk, il jazz, la bossa nova e la classica. Nel maggio 2018 pubblica il suo secondo album solo guitar “Pitagora pensaci tu”. A luglio dello stesso anno apre il “Fiuggi Guitar Festival”, il più importante festival chitarristico d’Italia, a settembre si esibisce nell’ambito del “City of guitars”, il prestigioso festival internazionale dedicato alle sei corde di Locarno (Svizzera) e a ottobre è tra gli ospiti del “MEI- Meeting delle Etichette Indipendenti” di Faenza. Nel marzo 2019 apre con Ylenia Lucisano una data di “Off the record” (la serie di concerti di Francesco De Gregori al Teatro Garbatella di Roma). Renato Caruso è compositore e chitarrista per diversi artisti. Attualmente lavora presso diverse accademie come docente di chitarra classica, acustica, T&S e informatica musicale.

“Grazie Turing” è il nuovo album solo guitar dell’artista, “un omaggio a un matematico eccezionale del Novecento, uno dei padri dell’informatica”: è la colonna sonora perfetta per immergersi nella lettura del suo libro. Poi ha ricordato: “Ho diversi appuntamenti all’insegna della musica: mi aspettano una serie di concerti, ogni evento è riportato sul mio sito web”.

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