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Renzi non parteciperà alle Consultazioni: “Vado a sciare”

Matteo Renzi smentisce la settimana bianca durante le consultazioni e ribadisce: "Le mie dimissioni sono vere, smettete di parlare di me"

matteo renzi
matteo renzi

Settimana bianca? Forse no. Massimo Giannini riferisce che Matteo Renzi andrà a sciare nel periodo delle consultazioni con il Quirinale, perché “deciderà la direzione”. Ma poi il portavoce Marco Agnoletti ha smentito questa notizia. “La delegazione che andrà al Quirinale sarà decisa dalla direzione nazionale del Pd. Vorremmo infine tranquillizzare tutti i polemisti di queste ore che stanno discutendo una notizia falsa, sulla presunta settimana bianca di Renzi. Una notizia che semplicemente non corrisponde al vero”.

Più tardi, su Facebook, è lo stesso Renzi in persona a chiarire. “Leggo di tutto, ancora una volta. Qualcuno dice che le dimissioni sarebbero una finta, qualcuno che starei per andare in settimana bianca. Le dimissioni sono vere, la notizia falsa”. Questo è il testo del messaggio che si legge nel post in cui Renzi afferma di non capire “le polemiche di queste ore”.

dimissioni Renzi

dimissioni Renzi

“Ancora litigare? Ancora attaccare me?”, scrive Matteo Renzi. Che rivolgendosi alla stampa continua affermando: “Occupatevi di loro, amici dell’informazione”, intendendo quelli che ora sono chiamati a governare. Quanto al Pd, Renzi ribadisce che “nei prossimi anni dovrà stare all’opposizione degli estremisti”. “Facciano loro il Governo se ci riescono, noi stiamo fuori. Per me il Pd deve stare dove l’hanno messo i cittadini: all’opposizione. Se qualcuno del nostro partito la pensa diversamente, lo dica in direzione lunedì prossimo o nei gruppi parlamentari. Senza astio, senza insulti, senza polemiche: chi vuole portare il Pd a sostenere le destre o il 5 Stelle lo dica. Personalmente penso che sarebbe un clamoroso e tragico errore. Ma quei dirigenti che chiedono collegialità hanno i luoghi e gli spazi per discutere democraticamente di tutto”.

Renzi e le dimissioni

La notizia delle dimissioni “congelate” del segretario Matteo Renzi ha acceso un sicuro dibattito interno sul futuro del Pd.

Il partito, dopo la batosta ricevuta alle ultime elezioni, sia avvia ora verso un lungo percorso congressuale. Il ministro Carlo Calendache è pronto a iscriversi al partito, mentre il governatore piemontese Sergio Chiamparino non respinge l’idea di proporsi per la segreteria. Intanto la presidente del Friuli-Venezia-Giulia Debora Serracchiani ha deciso anche lei di dimettersi dalla segreteria nazionale.

Da parte sua, Matteo Renzi conferma la sua intenzione di lasciare. Ha detto che non prenderà parte alla delegazione dem che andrà al Quirinale per le consultazioni. “Le dimissioni non sono finte, le ho firmate”, dice l’ex premier rispondendo a un commento di Massimo Giannini. “La delegazione che salirà al Colle si decide in direzione lunedì prossimo. Non la guido io, vado a sciare”. Dichiarazione poi appunto smentita dal suo portavoce Marco Agnoletti.


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