Rezza Mastrella
Cronaca

Rezza Mastrella

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9 – 21 febbraio

Rezza Mastrella

7 14 21 28

di Flavia Mastrella Antonio Rezza

con Antonio Rezza

e con Ivan Bellavista

aiuto regia Massimo Camilli

disegno luci Maria Pastore

produzione, Teatro 91, Fondazione Teatro Piemonte Europa, RezzaMastrella

Il nuovo spettacolo di Flavia Mastrella e Antonio Rezza dopo il debutto torinese a novembre e quello romano a dicembre, dal 9 al 21 febbraio 2010 verrà presentato a Milano al Teatro Out Off.

Civiltà numeriche a confronto. La sconfitta definitiva del significato. Malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino a trasalire: siamo a pochi salti di distanza dalla sottrazione che ci fa sparire.

Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione. Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo.

Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco.

Che non è la guancia di chi ha la faccia come il culo sotto. Il fianco non significa se non è trafitto.

Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono.

Fine delle parole. Inizio della danza macabra.

Escalation e Tentennamento

Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione. Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo.

Il rosso sanguigno della seta brillante rende inquieta l’atmosfera e accoglie l’uomo urlante e stremato che incede, comico suo malgrado, verso le trappole di un ordine precostituito.

L’ideogramma, di ispirazione cinese, è scritto con oggetti a noi familiari durante l’infanzia…… la scultura sprigiona metafora………ed è proprio la metafora a tenere insieme anche la storia.

Il compagno di gioco affianca l’inconsapevole eterno bambino che è costretto a cedere a una realtà biologica e numerica che lo spinge inevitabilmente dove il vigore del suo tempo vuole.

F.M.

Il Salto in gola

Salti in lato e sui contorni: perdita del significato residuo e parola alle cifre dello sterminio.

Inutile pensare a chi moriva ieri quando lo sterminio è in pieno corso.

Lo spazio è come un numero, per chi si vuole perdere, per chi rinuncia al filo del discorso che è lo stesso filo che ti impicca. Il corpo si è dato alla gola che raschia ormai nell’intimo. Il fianco duole ancora per una nuova ed eterna alleanza. Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco. Che non è la guancia di chi ha la faccia come il culo sotto. Il fianco non significa se non è trafitto.

Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono.

Fine delle parole.

Inizio della danza macabra.

A.R.

Flavia Mastrella e Antonio Rezza dal 1987 hanno realizzato otto opere teatrali interpretate da Rezza in questione all’interno degli spazi ideati da Mastrella: “Nuove parabole” 1988, “Barba e cravatta” 1990, “I vichinghi elettronici” 1991, “Seppellitemi ai fornetti” 1992, “Pitecus” 1995, “Io” 1998, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche, “Fotofinish” 2003, “Bahamut” 2006, prodotto dal CRT Artificio. Nel 1991 hanno partecipato al Festival di Avignone con “Barbe et cravate”. Hanno realizzato una serie sterminata di cortometraggi e tre film “Escoriandoli” presentato a Venezia nel 1996 “Delitto sul Po” del 2001 e “Fotofinish2” 2006. Per la televisione hanno scritto e diretto tra il 1999 e il 2000 il programma “Troppolitani” trasmesso da RAI 3. Tra il 1990 e il 2006 Flavia Mastrella espone sculture, videosculture e foto a Roma, Zurigo e nella Certosa di San Lorenzo a Padula all’interno della mostra “Le opere e i giorni” curata da Achille Bonito Oliva. Nel 1998 Antonio Rezza scrive il suo primo romanzo “Non cogito ergo digito” edito da Bompiani cui seguono, per lo stesso editore “Ti squamo” del 1999, “Son(n)o” del 2005, e a settembre 2007 “Credo in un solo oblio”. Nel 2004 Flavia e Antonio realizzano lo spettacolo jazz “Fusion” insieme a The Fringe. Nel 2006 la GAM di Bologna dedica ai due un mese di installazione e spettacolo. Nel 2007 Flavia Mastrella espone al PAN a Napoli l’istallazione Boe alla deriva. Insieme vincono il Premio Francesca Alinovi 2007. Nel 2008 realizzano il cortometraggio “Nell’Aldilà”. Antonio Rezza presenta alla Milanesiana “Ipotesi di film su Cristo Morto” (progetto per un film da realizzare). Sempre nel 2008 presentano al Festival del Cinema di Venezia “Il passato è il mio bastone”, documentario analitico sul metodo di lavoro MastrellaRezza. Per la letteratura Antonio Rezza vince il Premio Feronia con “Credo in un solo oblio”. Flavia Mastrella espone l’habitat di “Autopatia” a Roma. Alla fine dell’anno esce con la casa editrice Kiwido la prima raccolta antologica dei cortometraggi in bianco e nero “Ottimismo Democratico”. Nel 2009 a Biella, all’interno della Fondazione Pistoletto, presentano il corto “Nell’aldilà” con l’esposizione dell’abito di scena relativo. Nonostante siano vivi ci si accanisce dal 1998 infliggendo loro prestigiose retrospettive.

Prenotel. 02.34532140 – lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20

Ritiro biglietti lunedì > venerdì ore 11> 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19.30, sabato dalle 17 e domenica dalle 15.30

Prevendita: Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it , www.happyticket.it

Biglietti: 16,00 Euro – costo prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro
Riduzioni: 30% under 25; 50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)

Orari spettacoli: da martedì a domenica ore 20.45

Trasporti pubblici: tram 12/14 Accesso disabili: con aiuto

Teatro OUT OFF v. Mac Mahon, 16 – 20155 Milano

Uffici, via Principe Eugenio, 22 – 20155 Milano

Telefono 02.34532140 Fax. 02. 34532105

E-Mail: info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it

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