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30/08/2011 | di Adelia Pantano

Ricchi contro poveri

La differenza tra ricchi e poveri esiste e non sono solo i soldi. Recentemente negli Stati Uniti, lo psicologo Dacher Keltner dell’università di Berkeley ha condotto una particolare indagine sulle caratteristiche di questi diversi ceti sociali. Il risultato è stato che i meno abbienti, e quindi di ceto social inferiore sono più empatici, più accoglienti e più socievoli dei ricchi.
Lo studio è stato portato avanti facendo 12 esperimenti su numeri volontari che si sono prestati a ciò. Creando alcune particolari situazioni di gioco, lo psicologo ha messo di fronte circa 115 volontari a particolari situazioni in cui persone non ricche e di ceto medio, si sono dimostrate molto più comprensive ed altruiste degli altri, grazie anche alle esperienze di vita che li hanno influenzati.

I ricchi, infatti, sono portati a sostenere che i soldi e le ideologie politiche possano essere utili nella vita, anzi vengono considerate come le uniche cose necessarie nell’esistenza di una persona.
Oltre a queste spiegazioni, lo psicologo ha anche dato una spiegazione scientifica a livello neuronale, sostenendo che il nervo vago sia responsabile di tutto ciò in quanto riflette l emozioni e fa si che le persone meno ricche abbiano una particolare empatia in determinate situazioni. Tutto ciò si riscontra anche nella vita di tutti i giorni. Infatti il divario tra i più ricchi e poveri si può evidenziare anche in momenti di crisi come questi. E l’Italia è uno tra i primi paesi in cui ciò viene segnalato.


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