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Ricciardi: “No a riaperture affrettate, sì a quarta dose in autunno per sanitari e fragili”

Ricciardi ha esortato a non procedere con riaperture affrettate e proposto la quarta dose in autunno per sanitari e fragili.

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Il consulente del Ministero della Salute Walter Ricciardi ha invocato alla prudenza per mantenere la libertà acquisita, consapevoli che comunque il rischio non è tramontato e il virus continua a circolare: di qui la sua contrarietà a riaperture affrettate.

Ricciardi sulle riaperture

Intervistato dal Corriere della Sera, l’esperto ha ricordato che la pandemia è ancora presente nel mondo e che, nonostante l’Italia possa vantare di un quadro sereno raggiunto grazie a vaccinazioni e green pass, “non dobbiamo pensare che non ci sono più rischi“. Di qui la necessità di non cadere nella tentazione, come accade in altri paesi, di aperture indiscriminate: “La stanchezza di vivere da due anni sotto scacco non dovrebbe indurre a assumere decisioni che potrebbero far risalire la curva per il terzo anno“.

Secondo lui è dunque giusto essere meno restrittivi all’aperto, per esempio rinunciando alla certificazione verde se bar e ristoranti hanno tavoli distanziati, ma “al chiuso non se ne parla”: mascherina e green pass sono necessari.

Ricciardi sulla quarta dose

Quanto a quello che succederà il prossimo autunno, Ricciardi ha esortato ad affrontarlo in sicurezza rivaccinando le persone fragili e gli operatori sanitari con la quarta dose. Per lui occorre prepararsi ad una nuova stagione caratterizzata dal ritorno dei virus respiratori fra i quali lo stesso Covid.

I vaccini, ha concluso, hanno un’efficacia straordinaria ma dopo un certo numero di mesi dall’ultima dose l’immunità perde vigore e bisogna rinforzarla: “Chi ha ricevuto il richiamo a ottobre, potrebbe essere presto vulnerabile“.

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