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Ricorso contro l’assoluzione di Alex Pompa: “Valutazione erronea”

Ricorso contro l'assoluzione di Alex Pompa, il pm di Torino ritiene la valutazione dei giudici "erronea". Il giovane uccise il padre per difendere la madre

Caso Alex Pompa, il pm fa ricorso contro l'assoluzione

Ricorso contro l’assoluzione di Alex Pompa, il giovane uccise il padre Giuseppe per difendere la madre dalla sua ira. “Non ci sono prove di lotta tra i due ma solo del tentativo del genitore di sottrarsi all’aggressione, ha dichiarato il pm Alessandro Aghemo.

Ricorso contro l’assoluzione di Alex Pompa

Il pm torinese si oppone dunque al verdetto dei giudici, per questo ha presentato un appello contro l’assoluzione di Alex Pompa dall’accusa di omicidio. “Non vi è la prova del fatto che il padre fosse riuscito ad armarsi, ma solo del fatto che fosse riuscito a impossessarsi di uno dei coltelli impugnati dal ragazzo, perdendone subito il possesso per l’intervento dell’altro figlio Loris”, ha proseguito Aghemo.

Alex Pompa, ricorso contro l’assoluzione dall’accusa di omicidio

I fatti risalgono al 30 aprile 2020, quando nella casa di famiglia a Collegno, provincia di Torino, Pompa trafisse il padre 34 volte con sei coltelli da cucina diversi. L’uomo era solito avere scatti d’ira violenti e si era appena scagliato contro la madre del giovane. Lo scorso novembre 2021, la corte d’assise ha scagionato Alex Pompa dall’accusa di omicidio sostenendo che fosse legittima difesa.

Caso Alex Pompa, l’accusa: “Valutazione erronea”

“I giudici hanno valutato in modo erroneo le prove per offrire una ricostruzione dell’accaduto completamente sganciata da quanto era emerso nel dibattimento, frutto di una rivisitazione del compendio probatorio dominata da una tesi preconcetta d’innocenza dell’imputato”, ha dichiarato l’accusa, che aveva chiesto 14 anni di carcere per il ragazzo.

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