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Rider: Festival tulipani di seta nera a governo, no a contratti schiavisti

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Roma, 18 ott. (Labitalia) – "Il Festival Tulipani di seta nera, insieme ad Inail, ha costruito un progetto culturale cinematografico condiviso dalla Rai, ma spetta al Governo Draghi non esitare su questi temi, inasprendo le pene per le morti sul lavoro, in drammatico aumento negli ultimi mesi, e cambiando le formule contrattuali schiaviste applicate dai giganti del commercio digitale".

Diego Righini, Presidente del più importante Festival dedicato al cinema sociale, ideato e diretto da Paola Tassone e realizzato con il supporto di Rai Cinema e Rai per il Sociale, ha così commentato la condanna per caporalato inflitta nei giorni scorsi agli sfruttatori dei fattorini impegnati nelle consegne a domicilio.

"Come organizzazione culturale cinematografica – ha aggiunto – siamo molto orgogliosi di avere puntato, tra i primi in assoluto, i riflettori sulla drammatica situazione dei cosiddetti rider".

"Lo scorso 4 giugno – ha ricordato – in occasione della proiezione di 'Distanza zero', cortometraggio firmato da Pier Glionna e prodotto da Inail Puglia, chiedemmo al ministro del Lavoro Andrea Orlando, ospite del nostro Festival, di intervenire con fermezza su questa vergognosa piaga sociale. Oggi quel nostro appello è stato raccolto anche dalla magistratura e, ci auguriamo, da tutti i datori di lavoro".

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