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Rider morto durante una consegna licenziato da Glovo dopo il decesso

Sebastian Galassi

La surreale a tragica vicenda del rider di Firenze morto sabato primo ottobre durante una consegna che viene licenziato da Glovo dopo il decesso

Un equivoco che sa comunque di sconcio, quello per cui un rider morto durante una consegna è stato licenziato da Glovo dopo il decesso: nella giornata di sabato primo ottobre a Firenze Sebastian Galassi si è schiantato a contro un Suv e l’azienda gli ha mandato la mail di mancata consegna.

Il giovane, che aveva 26 anni, lavorava con Glovo nelle more di una vita dedita allo studio ed allo sport. 

Licenziato da Glovo dopo il decesso

Sabato scorso sul  lungarno fiorentino la tragedia: intorno alle 21:30 lo scooter di Sebastian impatta contro un Suv e il giovane muore malgrado i soccorsi ed in fase di ricovero. Partono le indagini sull’incidente e suo padre Riccardo vuole “capire che cosa è successo, se ci sono state responsabilità, vogliamo sapere”, Il giorno dopo lo sconcio: all’indirizzo mail di Sebastian,arriva un messaggio firmato Glovo

La mail-format di risoluzione del contratto

Si tratta dei soliti testi format con cui si annuncia il licenziamento “per il mancato rispetto di termini e condizioni”. Mirella Bilenchi, zia del giovane, ha commentato: “Non ci sono parole”. Di fatto Glovo ha licenziato un suo dipendente post mortem, poi l’azienda si accorge “di quanto successo” e come spiega Open “solo diverse ore più tardi e decide di telefonare alla famiglia di Sebastian”. No, quel messaggio era stato “Inviato per errore”, in quanto “il suo account è stato sospeso per proteggere l’identità del suo profilo e quel messaggio è partito in automatico”.