Come ridurre la frequenza cardiaca: rimedi naturali
Come ridurre la frequenza cardiaca: rimedi naturali
Salute

Come ridurre la frequenza cardiaca: rimedi naturali

Come ridurre la frequenza cardiaca e combattere lo stress
Come ridurre la frequenza cardiaca e combattere lo stress

Una frequenza cardiaca eccessiva indica che qualcosa non va nel nostro organismo, ma quando la causa è lo stress, esistono dei rimedi per contrastarla.

Il benessere psicofisico è una necessità per chiunque, perché si possa vivere bene ed in armonia con se stessi e con gli altri. Purtroppo, il benessere psicofisico è uno stato sempre più difficile da mantenere e lo è ancora di più raggiungerlo, perché il nostro stile di vita ha subito, nel corso degli anni, una progressiva evoluzione e non necessariamente positiva. Il nostro stile di vita infatti, sempre più intenso e frenetico, ci lascia poco tempo perché ci si possa effettivamente rilassare e a lungo andare, ma da soggetto in soggetto, anche nel giro di poco, ci si ritrova a dover affrontare problemi che molto spesso, semplicemente perché forse non necessariamente patologici, si trascurano o si ignorano. La mancanza di quiete, di serenità e di pace infatti, impedisce all’uomo di vivere una vita tranquilla ed in salute. La mancanza di sonno e, nei casi più gravi l’insonnia, a volte anche un peso eccessivo o l’incapacità di mantenersi in forma, persino la necessità costante di nutrirsi anche quando non vi è un reale bisogno, sono tutti campanelli di allarme sottovalutati, ma ai quali si dovrebbe prestare maggiore ascolto ed attenzione. Questa condizione si riflette sulla nostra frequenza cardiaca.

Frequenza cardiaca eccessiva: cause

Quando si è stanchi, quando non si riesce più a stare al passo con la vita, la soluzione ideale è quella di fermarsi, prendere una lunga pausa, allontanarsi dai problemi e riprendere quando si è pronti, più attivi ed energici di prima. Tuttavia, questo non sempre può succedere perché non è semplice ed è praticamente impossibile allontanarsi dagli impegni con la famiglia ed il lavoro solo perché si ha bisogno di un po’ più di tempo per rilassarsi e riprendersi.

Allo stesso tempo però bisognerebbe pur far qualcosa perché un’attività troppo intensa ed estenuante danneggia il funzionamento del cuore, che risponde con una frequenza cardiaca eccessiva, provocando, nella peggiore delle ipotesi, una tachicardia, e nella migliore una brachicardia.

Mentre la prima, che si verifica quando i battiti del cuore accelerano in maniera improvvisa e progressiva, non è una vera condizione patologica, ma piuttosto un segnale che nel nostro organismo c’è qualcosa che non va, la seconda, che si verifica quando i battiti cardiaci si abbassano repentinamente, è una condizione quasi trascurabile se ad esserne colpiti sono soprattutto la popolazione più giovane e gli sportivi.

Cosa succede

Da un punto di vista organico e anatomico, occorre tener presente che la velocità del ciclo cardiaco è regolata da impulsi elettrici distribuiti equamente tra le diverse regioni del miocardio. Se in una di queste regioni nascono dei problemi, allora nell’essere umano si possono verificare due condizioni: tachicardia e brachicardia.

La tachicardia può essere la conseguenza di una patologia, ma in alcuni casi è il segnale che nel nostro organismo c’è qualcosa che non va. In ogni caso ed in entrambi i casi, non è una condizione da non attribuirgli la giusta importanza perché, in alcuni casi gravi, un’attività cardiaca eccessivamente accelerata può rendere il soggetto maggiormente esposto al rischio di ictus e di infarto improvvisi.

Se la frequenza cardiaca è irregolare vuol dire che il nostro cuore non è in grado di alternare in maniera corretta contrazioni e rilassamento, ostacolando peraltro il giusto afflusso di sangue agli organi umani, provocandone una sofferenza ed innescando la manifestazione di sintomi che sono tipici della tachicardia, quali dispnea, palpitazioni, sincope, dolore toracico e vertigini. Non vi è comunque ragione di allarmarsi. Sottoporsi ad un controllo di routine regolarmente è consigliato, visto che, molto spesso, la tachicardia è asintomatica ed in un paziente la si evidenzia proprio durante un normale controllo di routine.

Quando è in tachicardia e, quindi, i battiti risultano accelerati, il cuore si sforza di funzionare e, rispetto ad un cuore che batte ad una frequenza cardiaca regolare, uno sforzo eccessivo richiede anche un maggiore consumo di ossigeno, di sangue e di nutrienti. In un soggetto sano e, a maggior ragione, in un soggetto con una condizione precedente, come ad esempio la presenza di ateromi nelle coronarie, che provoca un minore apporto di sangue, una frequenza cardiaca accelerata provoca una sofferenza delle cellule cardiache, sovraccariche di lavoro e con anche un apporto basso di ossigeno.

Perché un uomo possa regolarizzare la sua frequenza cardiaca, in caso di tachicardia e quando questa è provocata dallo stress e non da altre manifestazioni patologiche, è necessario che eviti qualunque situazione di stress ed ogni altra condizione che potrebbe favorire il manifestarsi di una tachicardia.

La tachicardia

La tachicardia, e si escludono in questo contesto le cause patologiche, può essere provocata da diverse condizioni, come il tabagismo, l’alcolismo, un consumo eccessivo di caffeina, l’abuso di droghe ricreazionali, le alterazioni elettrolitiche, ipertensione, ipertiroidismo o tireotossicosi, anemia, malformazioni congenite del cuore e, naturalmente, ansia e stress eccessivi.

Non sempre è necessario curare la tachicardia, a meno che non sia provocata da cause patologiche, per le quali il paziente potrebbe rischiare la vita, e si dovrebbe quindi intervenire o con una terapia farmacologica o con un intervento chirurgico, a seconda della patologia e del caso. Spesso, la tachicardia si manifesta a seguito di un’attività sportiva piuttosto intensa o a causa di una forte emozione. Non è, ad esempio, raro che in alcuni pazienti la tachicardia sia scatenata dalla stessa visita cardiologica.

Esistono varie forme di tachicardia, quella ventricolare, quella sinusale, quella sopraventricolare e via dicendo. Ognuna presenta condizioni particolari e specifiche ed ognuna richiede un intervento mirato e personale. Lo strumento diagnostico per rilevare una tachicardia, attraverso l’uso di piccoli sensori elettrici, collegati al petto e alle braccia, per registrare gli impulsi elettrici del cuore e la loro conduzione, è l’elettrocardiogramma. A seconda dei casi, ci si sottopone al test in una condizione di riposo, di forte stress, sotto sforzo o l’esame può perdurare per un determinato arco di tempo ed in quest’ultimo caso si utilizza uno strumento particolare che è portatile.

In un soggetto eccessivamente stressato ed ansioso, la tachicardia è quasi una manifestazione naturale. Per prevenire l’insorgenza della condizione ed eventuali complicanze ad essa associate è necessario allontanare da se qualunque situazione provochi stress, ansia ed eccessiva preoccupazione.

Bio Relaxo: cos’è

BIORELAXO

Almeno per combattere lo stress e l’insonnia, e prevenire una potenziale tachicardia ed affaticamento del cuore, fortunatamente, l’uomo può ricorrere a dei rimedi naturali ed efficaci, assolutamente privi di effetti collaterali e che sicuramente potrebbero aiutarlo anche a vivere meglio. Tra i rimedi naturali più efficaci, una menzione particolare spetta a BioRelaxo, un estratto puro del Pinus Cembra, noto ai più con il nome di Cirmolo e la cui efficacia contro l’insonnia e lo stress è stata dimostrata anche in laboratorio, su un gruppo di soggetti che hanno evidenziato miglioramenti marcati nell’umore, nella capacità di combattere lo stress fisico e mentale e nella qualità del sonno, poco dopo aver iniziato una terapia a base di estratto di Pinus Cembra.

Tra i rimedi naturali, BioRelaxo è forse il prodotto migliore, utilizzato persino dai più timorosi, poiché non deve essere inalato o ingerito, ma spruzzato nella camera da letto, poco prima di andare a dormire. Come riportato dalle istruzioni sulla confezione, peraltro, si consiglia di spruzzare poche gocce di BioRelaxo anche su un fazzoletto e di inalarlo, così da facilitare meglio il sonno.

Un consiglio

Si dice che, affinché l’organismo riposi bene e si possa affrontare la giornata al meglio, siano necessarie almeno otto ore di sonno. In realtà, la quantità di ore necessarie ad un organismo per dormire bene variano da soggetto a soggetto, per alcuni sei ore sono sufficienti, per altri otto sono preferibili, per altri ancora ne servono addirittura di meno.

La sostanza del concetto, ad ogni modo, è che un organismo ben riposato è un organismo più attivo, energico ed equilibrato, in grado di affrontare la propria vita ed i problemi che in essa si presentano sempre al meglio e nel migliore dei modi. Una vita più rilassata e una migliore capacità di affrontare i problemi allontanano gli stati d’ansia, le preoccupazioni eccessive e lo stress. Un soggetto più sereno, dorme e riposa meglio, per cui un soggetto privo di stress ha più probabilità di non incorrere in tutte quelle condizioni che lo stress favorisce, come appunto la tachicardia.

In sostanza, combattere lo stress sembra un obiettivo difficile da raggiungere, eppure è un passo necessario da compiere per vivere una vita sana e serena. Lo stress, le preoccupazioni e gli stati d’ansia eccessivi si ripercuotono nella vita di un soggetto in maniera negativa, raggiungendo situazioni difficilmente immaginabili e ripercuotendosi anche sulla salute. Non è una sorpresa che sia proprio il cuore, metaforicamente definito il centro di tutte le emozioni umane, a risentirne.

Un cuore in salute e che batte regolarmente è un cuore che ci aiuta a vivere meglio. Partire da se stessi e pensare a se stessi, allontanando da se ogni energia negativa, è fondamentale per tenere lontano lo stress e mantenersi in buona salute. Messa in questi termini, è naturale che chi vive in questa condizione pensi che dall’esterno è facile parlare o che non sempre è semplice tenere alla larga l’energia negativa. Ma ecco, in soccorso dell’uomo, i prodotti naturali per combattere lo stress, come BioRelaxo, che vi aiuta anche a dormire bene. Un sonno ristoratore è sempre la soluzione per vivere bene, combattere lo stress e non dare troppo peso all’energia negativa che vi circonda.

Altri rimedi

Per contrastare l’ansia e lo stress, possono servire soluzioni mirate che, anche da un punto di vista prettamente psicologico, rappresentano un aiuto concreto.

Plastimea Nutri+

Integratore del tutto naturale e capace di migliorare il sonno e diminuire stress e ansia. Porta sollievo e guarisce sintomi di emicrania e mal di testa cronici.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche