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Rientro a scuola 2022, in quali Regioni è stato rimandato a causa del Covid?

L'inizio delle scuole è sempre più vicino, ma sono diverse le Regioni che hanno posticipato il rientro in classe. Ecco quali.

rientro a scuola rimandato

Le vacanze natalizie sono al loro giro di boa e con il passare dell’epifania arriverà il momento di ritornare tra i banchi di scuola. Eppure sono diverse le Regioni che hanno scelto di ritardare l’apertura degli istituti scolastici di tre giorni.

Ecco quali sono. 

Rientro a scuola rimandato, quali Regioni hanno posticipato l’inizio 

Ad aprire i battenti il prossimo 10 gennaio saranno le scuole del Veneto, provincia autonoma di Bolzano, Valle d’Aosta, Puglia, Molise, Campania, Piemonte, Liguria, Sicilia e Calabria. Non è mancata all’appello l’Umbria, così come Lazio e Abruzzo. “Nel Lazio a scuola tutti dal 10 gennaio. Da venerdì 7 saranno potenziati i servizi di tracciamento per gli studenti”, ha dichiarato a questo proposito il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti su Twitter.

Rientro a scuola rimandato, chi inizierà regolarmente il 7 gennaio 

Al netto delle molte Regioni che riapriranno i battenti degli istituti scolastici al 10 gennaio, sono altrettante quelle che hanno scelto di iniziare regolarmente il 7 gennaio. Tra queste la provincia autonoma di Trento, la Toscana e le Marche anche se, per ciò che riguarda quest’ultima Regione sono già tre i comuni che hanno rimandato l’apertura delle scuole il giorno 10 gennaio.

Sono nello specifico Urbino, Petriolo e Tolentino. 

Rientro a scuola rimandato, la situazione in Sardegna e Basilicata 

Nel frattempo l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna, sentito da ANSA, ha affermato che “l’idea è di rientrare a scuola il 10 gennaio, considerato che il 7 è venerdì, ma la decisione verrà presa comunque a livello nazionale”. La Regione Basilicata ha pubblicato invece una nota nella quale si legge che “è pronta una ordinanza regionale per differire la riapertura delle scuole al 10 gennaio, ma la sua emanazione è subordinata all’approvazione del decreto-legge del Governo, prevista in serata”. 

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