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Riforma catasto, accordo tra Governo e centrodestra: “Nessun aumento delle tasse”

Riforma catasto, trovata l’intesa tra il Governo e i partiti di centrodestra che fanno parte della maggioranza: i commenti di Salvini e Berlusconi.

riforma catasto

Riforma catasto, trovata l’intesa tra il Governo e i partiti di centrodestra che fanno parte della maggioranza: i commenti di Salvini e Berlusconi.

Riforma catasto, accordo tra Governo e centrodestra: “Nessun aumento delle tasse”

Intesa trovata sulla riforma del catasto che rimarrà nella delega fiscale mentre i criteri con i quali si determinerà l’aggiornamento delle rendite verranno riesaminato.

L’accordo è stato annunciato dalle forze politiche di centrodestra che fanno parte della maggioranza di Governo. Pertanto, non sarà necessario ricorrere alla fiducia sul provvedimento.

La notizia relativa all’intesa raggiunta è stata comunicata attraverso una nota ufficiale diramata dal centrodestra con la quale, a margine del vertice tenuto nella giornata di giovedì 5 maggio a Palazzo Chigi, è stato riferito: “Con grande soddisfazione il centrodestra di governo ha raggiunto un’intesa con palazzo Chigi per rivedere gli articoli 2 e 6 della delega fiscale”.

Nell’accordo viene eliminato ogni riferimento al sistema duale, preservando i regimi cedolari esistenti e garantendo una armonizzazione del sistema fiscale: nessun incremento di tassazione potrà quindi colpire i risparmi o la casa degli italiani”.

Nella nota, inoltre, viene sottolineato: “Quanto al catasto viene eliminato ogni riferimento ai valori patrimoniali degli immobili, consentendo l’aggiornamento delle rendite secondo la normativa attualmente in vigore e senza alcuna innovazione di carattere patrimoniale.

Il catasto italiano verrà quindi progressivamente aggiornato, ma senza cambiamenti rispetto ai criteri attuali. Esclusa anche in questo caso la possibilità di nuove tasse sulla casa. Di più: il centrodestra di governo ha chiesto ed ottenuto che le aliquote Imu possano essere ridotte per effetto dell’emersione degli immobili fantasma”.

Infine, la nota si conclude nel seguente modo: “L’intesa raggiunta consente di respingere una volta per tutte l’aumento di tasse e conferma la responsabilità del centrodestra di governo che ha lavorato in queste settimane ad una intesa.

Il centrodestra che sostiene l’esecutivo ha dimostrato che il miglior modo per tutelare gli italiani è governare con responsabilità, ma senza mai derogare ai propri valori”.

Salvini: “Stiamo lavorando bene, la casa per gli italiani è sacra”

L’accordo raggiungo con il Governo presieduto dal premier Mario Draghi è stato commentato dal segretario della Lega, Matteo Salvini. Lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro con Draghi, Salvini ha risposto ad alcune domande dei giornalisti, asserendo: “Stiamo lavorando bene, dopo i 14 miliardi per rinnovare gli scontri sulle bollette di luce e gas, benzina e diesel, abbiamo probabilmente trovato la soluzione per evitare aumenti di tasse sulla casa, sui risparmi, sugli affitti, dunque una delega fiscale che conferma la flat tax e non prevede nuove tasse, quello che la Lega il centrodestra chiedevano – e ha aggiunto –. Se voteremo la delega fiscale? Se è come l’abbiamo proposta noi assolutamente sì, se son si tasserà il patrimonio degli italiani sì, il testo che aumentava le tasse non l’avremmo invece votato. La casa per gli italiani è sacra”.

Berlusconi su riforma catasto: “Continuiamo a proteggere gli investimenti degli italiani”

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, invece, ha scritto su Facebook: “Oggi possiamo finalmente dire che non ci saranno nuove tasse sulla casa e sui risparmi degli italiani: battaglia lunga e dura, ma vinta! La casa, per le famiglie italiane, è il primo degli investimenti, la prima casa in particolare è spesso il frutto dei risparmi di una vita o addirittura di più generazioni. Solo noi negli anni in cui abbiamo governato abbiamo assunto una serie di politiche coerenti a favore dei proprietari di case. Abbiamo abolito l’Imu sulla prima casa, ma anche approvato altri provvedimenti di cui hanno beneficiato sia coloro che vivono nella casa di proprietà, sia i piccoli investitori e di conseguenza anche i loro inquilini. Per questa ragione ci siamo opposti stavolta, come negli ultimi 25 anni, a una proposta di riforma del catasto che minacciava di colpire famiglie e risparmio. Abbiamo chiesto approfondimenti e ci siamo messi al lavoro per individuare una soluzione tecnica soddisfacente che abbiamo condiviso con gli alleati del centrodestra di governo e che poi abbiamo sottoposto al governo, che l’ha recepita“.

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