Rifugiati, Mattarella: "Italia contribuisce all'accoglienza"
Rifugiati, Mattarella: “Italia contribuisce all’accoglienza”
Cronaca

Rifugiati, Mattarella: “Italia contribuisce all’accoglienza”

Mattarella
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"L'Italia contribuisce al dovere di accoglienza dei rifugiati", così ha detto Mattarella all'indomani della polemica sui migranti

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, Sergio Mattarella ha espresso il suo messaggio di vicinanza e sostegno a favore dei rifugiati e dei migranti. All’indomani della polemica scoppiata per il caso Aquarius e in seguito alle parole tanto dibattute espresse da Matteo Salvini, il Presidente della Repubblica si è mostrato fermo sulle sue posizioni. Ha pronunciato un messaggio di solidarietà nei riguardi dei rifugiati e di è appellato all’Unione europea, affinché si mantenga coesa e collaborativa.

Le parole di Mattarella

“L’Italia contribuisce al dovere di solidarietà, assistenza e accoglienza nei confronti di quanti, costretti a fuggire dalle proprie terre, inseguono la speranza di un futuro migliore per sé e per i propri figli”. Sono queste le profonde parole pronunciate dal Presidente della Repubblica italiana nella mattinata di mercoledì 20 giugno. L’occasione è quella della Giornata mondiale del rifugiato.

“Nel sollecitare la comunità internazionale e l’Unione Europea a compiere passi crescenti su questo terreno, la Repubblica Italiana si conforma alle norme sancite dal diritto internazionale relative all’accoglienza di coloro che hanno diritto a protezione”, ha proseguito Mattarella.

Il Capo dello Stato ha parlato di “Tragedia dei rifugiati”. Si tratta di donne, uomini e bambini costretti ad abbandonare le proprie case in cerca di un luogo dove poter vivere.

“Oggi è sempre più drammaticamente attuale.

Lo hanno sottolineato anche le Nazioni Unite”, così prosegue il messaggio del capo dello Stato. Poi è arrivato l’appello all’Ue. “La comunità internazionale deve operare con scelte politiche condivise e lungimiranti. E’ necessario gestire un fenomeno che interessa il globo intero. L’Unione Europea, in particolare, deve saper intervenire nel suo insieme. Non deve delegare solamente ai Paesi di primo ingresso l’onere di affrontare le emergenze”, ha dichiarato.

Mattarella è molto attivo su un tema delicato e di incombente attualità. Per lui, inoltre, “la gestione attuale dei fenomeni migratori deve lasciare il posto a interventi strutturali. E’ importante che vengano eliminate le cause politiche, climatiche, economiche e sociali che alimentano tante tristi vicende”. Quindi è arrivato il suo consiglio: “Per governare i grandi spostamenti di esseri umani occorre prevenire i conflitti e mettere fine a quelli in corso. Ma anche sostenere i Paesi di origine dei flussi. Così da combattere carestie e malnutrizione, fornire adeguato sostegno ai Paesi limitrofi e alle aree soggette a ostilità”.

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Giornata mondiale del rifugiato

“L’Italia contribuisce al dovere di solidarietà, assistenza e accoglienza nei confronti di quanti, costretti a fuggire dalle proprie terre, inseguono la speranza di un futuro migliore per sé e per i propri figli. Obbedisce a sentimento di responsabilità. C’è impegno da parte di moltissimi concittadini che, sul suolo nazionale, nel Mediterraneo e in altre più lontane aree di crisi del pianeta, tengono vivo lo spirito di umanità che contraddistingue il popolo italiano. E’ uno spirito profondamente radicato nella nostra Costituzione”, ha tenuto a sottolineare Mattarella. E’ questo il messaggio da lui pronunciato in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Il #WorldRefugeeDay è una ricorrenza indetta dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicatissimo tema dell’immigrazione.

Nel mondo una persona ogni 110 è costretta alla fuga. Il numero è pari agli abitanti della Thailandia.

Questa celebrazione è stato fortemente voluta dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 1951. L’appuntamento è nato nello stesso giorno in cui l’assemblea approvò la convenzione di Ginevra. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su una condizione che oggi coinvolge ben 70 milioni di rifugiati e richiedenti asilo nel mondo. Si tratta di una questione spesso oggetto di campagne diffamatorie e strumentali.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 741 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.