Il rimedio più efficace per alleviare l'ipertono spastico
Il rimedio più efficace per alleviare l’ipertono spastico
Salute

Il rimedio più efficace per alleviare l’ipertono spastico

IPERTONO SPASTICO.
IPERTONO SPASTICO.

Siete alla ricerca di un rimedio per alleviare l'ipertono spastico? Scopriamo insieme il più efficace

Tra i dolori che possono presentarsi soprattutto nei mesi invernali di freddo e umidità ci sono sicuramente quelli legati all’ipertono spastico. L’ipertono spastico è una patologia che si lega all’arto paralizzato e dipende dalla direzione e dalla rapidità della mobilitazione. In particolare, l’ipertono spastico si presenta quando ci si trova in una situazione di lesioni della via piramidale ed è legato ad una paralisi.

L’ipertono spastico dipende dalla direzione e dalla rapidità poichè al tono muscolare contribuiscono, oltre che le resistenze del tessuto muscolare, anche e soprattutto l’efficienza dell’innervazione alfa e gamma, i fusi neuromuscolari per esempio. La situazione di ipertono spastico si viene quindi a creare quando ci si trova di fronte a una situazione dove il paziente è ipertonico.

Possiamo osservare che il paziente diventa ipertonico perché ha la componente tonica del riflesso fusimotorio-gamma che lo tiene sempre flesso. All’interno di questa situazione patologica possiamo anche affermare che esiste anche la componente fasica, che è quella prevalente, per cui se muovo velocemente il braccio, più velocemente muovo, più velocemente sarà la reazione di accorciamento.

Osteolife

Tra i prodotti per la cura delle infiammazioni muscolari più famosi che possiamo trovare sul mercato c’è sicuramente Osteolife.

Osteolife è un prodotto che permette di alleviare il dolore causato dalla osteoartrite e dalla osteocondrosi. Queste due malattie portano il soggetto a soffrire d’infiammazioni articolari e spasmi muscolari. Osteolife agisce positivamente sulle articolazioni e sui tessuti contribuendo alla rigenerazione della cartilagine articolare. Osteolife permette di:

  • Alleviare il dolore muscolare e articolare.
  • Alleviare la Fibromialgia.
  • Combattere il gonfiore.
  • Diminuire l’ipertonia dei muscoli.
  • Eliminare e alleviare l’infiammazione.
  • Può aiutare a combattere il gonfiore e alleviare l’infiammazione.
  • Può aiutare a rallentare la progressione di malattie articolari e alla colonna.
  • Aiuta nella rigenerazione delle cartilagini.
  • Contribuisce a rallentare il processo degenerativo della cartilagine e stimolare il metabolismo dei tessuti.
  • Contribuisce ad alleviare i sintomi di mal di schiena e dolori articolari, Fibromialgia osteoartrite e ostecondrosi.
  • Può contribuire nella diminuzione dell’ipertonia muscolare.
  • Rigenerare la cartilagine articolare.

Ecco quali sono gli ingredienti di Osteolife:

  • OLIO DI ABETE: utilizzato per trattare gli spasmi muscolari come ad esempio i crampi.

    Allevia i processi infiammatori e contribuisce ad apportare ossigeno e nutrienti alle articolazioni, accelerandone la riparazione.

  • OLIO DI CANFORA: permette di migliorare la circolazione del sangue, quindi riducendo il gonfiore e gli edemi muscolari. Attenua inoltre le infiammazioni delle articolazioni e produce un effetto defaticante.
  • OLIO DI EUCALIPTO: serve a ridurre il dolore sia di origine muscolare o nervosa.
  • OLIO IPPOCASTANO: noto per essere un anti-infiammatorio naturale e contribuisce ad eliminare gonfiore e placare il dolore.
  • OLIO DI MENTA: da un effetto rinfrescante e, per questo, agisce da analgesico e anti-infiammatorio.

Ecco come utilizzare Osteolife:

  1. Applicare Osteolife su pelle asciutta e massaggiare fino al completo assorbimento.
  2. Utilizzare il prodotto per due o tre volte al giorno.
  3. Evitare di risciacquare la pelle per un’ora a partire dal momento dell’applicazione della crema.

Per acquistare Osteolife è necessario collegarsi al sito ufficiale del prodotto dove si potranno trovare moltissime promozioni. Dopo aver effettuato l’accesso, è necessario effettuare la registrazione e successivamente ordinare il prodotto.

Sia l’affidabilità del sito che l’immediata consegna del prodotto, pagabile in contanti all’arrivo, rappresentano i due maggiori punti di forza.

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Spastico significato

Spastico” è una parola del XVII secolo a.C. di origine greca (Spastikós) e significa “Che tira dolorosamente”. Il termine sta a indicare tutti quei soggetti che sono affetti da paralisi spastica, ovvero una patologia dovuta a una lesione cerebrale che determina contrazioni continue della muscolatura volontaria. Con questo termine vengono inoltre indicati quei soggetti atetosici e gli gli atassici.

I soggetti atetosici sono coloro che compiono movimenti incontrollati ed involontari del viso, del collo, degli arti e sono differenti da quelli atassici che sono incapaci di coordinare i movimenti, di mantenere la posizione eretta o quella seduta. In base a queste situazioni patologiche possiamo trovare molte cause differenti che possono essere di origine genetica, oppure sofferenze all’interno della vita intrauterina. Tra le condizioni patologiche possiamo trovare:

  • Disturbi nella irrorazione del cervello.
  • Incompatibilità sanguigna tra madre e feto.
  • Intossicazioni patite durante i primi mesi di vita .
  • Malformazioni determinate da malattie infettive sofferte durante la vita intrauterina.
  • Prematurità.
  • Traumi da parti laboriosi e prolungati.
  • Traumi da parto.

Le forme spastiche possono risultare più o meno gravi e tra i problemi nel malato possono insorgere:

  • Difficoltà di contatto e di comunicazione col mondo che lo circonda.
  • Difficoltà di percezione.
  • Difficoltà nel cammino.
  • Difficoltà nel linguaggio.
  • Difficoltà nelle capacità manuali.
  • Impossibilità di controllare i propri muscoli mimici.
  • Intelligenza normale o addirittura superiore, ma apparire subnormale.
  • Sordità.

Ecco qual è il programma della prevenzione e riabilitazione alla spasticità:

  1. Prevenzione per eliminare o almeno diminuire le cause che possono provocare queste lesioni cerebrali (es: efficiente assistenza prenatale e durante il parto alla madre ed una perfezionata assistenza postnatale al bambino).
  2. Riabilitazione anche se le cellule cerebrali non si possono ricostituire.

    Si può comunque cercare una precoce rieducazione che può portare enormi vantaggi in quanto la lesione in se stessa non è progressiva ed opportune tecniche fisioterapiche possono ridurre l’entità dei disturbi, mentre in alcuni casi particolari lo stesso risultato viene perseguito con delicati interventi chirurgici.

Ipertono spastico

“Ipertono spastico” o “Ipertonia” sono due termini medici che identificano un aumento patologico del tono muscolare, facilmente visibile o riconoscibile al tatto. Questo segno si manifesta come un irrigidimento che rende difficoltoso l’allungamento passivo dei muscoli. L’Ipertonia si riscontra anche in condizioni di riposo e si può tradurre, inoltre, nell’inappropriata attività di muscoli antagonisti (estensori e flessori) e nell’incapacità di frazionare l’esecuzione di un movimento. Possiamo identificare due tipi di Ipertonia:

  • EXTRAPIRAMIDALE: questa forma di Ipertonia, detta anche rigidità plastica, è dovuta a un malfunzionamento del sistema extrapiramidale (via nervosa motoria da cui dipendono, di norma, il tono muscolare ed il controllo posturale del corpo). L’Ipertonia Extrapiramidale interessa sia i muscoli flessori, sia gli estensori, per cui la resistenza opposta alla mobilizzazione passiva si esercita con una forza costante e non si osserva il ritorno del segmento disteso alla posizione di partenza.

    L’ipertonia di tipo plastico si riscontra tipicamente nel morbo di Parkinson.

  • PIRAMIDALE: insorge in presenza di una lesione della via piramidale (fascio di fibre nervose preposte ai movimenti volontari), pertanto si può riscontrare nel contesto di varie condizioni patologiche, quali sclerosi laterale amiotrofica (SLA), siringomielia e compressioni del midollo spinale. L’Ipertonia Piramidale colpisce i muscoli flessori degli arti superiori e gli estensori degli arti inferiori: se il medico tenta di muovere un arto del paziente, s’instaura una resistenza che aumenta progressivamente, fino a cessare all’improvviso non appena si rilascia la parte (rigidità spastica con fenomeno del “coltello a serramanico”). Quando l’ipertono muscolare è particolarmente accentuato si parla di spasticità.

I sintomi principali dell’Ipertonia sono:

  • Difficoltà nell’allungamento passivo dei muscoli.
  • Disturbi anche in condizioni di riposo.
  • Incapacità di frazionare l’esecuzione di un movimento.
  • Irrigidimento.

Ecco quali sono le cause principali dell’Ipertonia:

  • Ictus.
  • Malattia di Chagas.
  • Miastenia gravis.
  • Morbo di Parkinson.
  • Paralisi Cerebrale Infantile.
  • Pellagra.
  • Poliomielite.
  • Sclerosi multipla.
  • Sindrome Serotoninergica.
  • Siringomielia.
  • Tumori del midollo spinale.

Tetraparesi spastica

Quando parliamo di “Tetraparesi Spastica” intendiamo una forma di paralisi che coinvolge contemporaneamente la muscolatura volontaria di tutti e quattro gli arti. Questa condizione è associata a deficit della sensibilità più o meno estesi e alla perdita parziale o completa del movimento. Oltre alla rigidità e l’ipertono muscolare, tra i sintomi più significativi possiamo trovare anche movimenti involontari insufficienti e poco coordinati. La Tetraparesi Spastica è una patologia che riguarda l’infanzia ma possiamo trovarla in altre patologie:

  • Encefalite giapponese.
  • Ictus.
  • Miastenia gravis.
  • Morbo di Paget.
  • Poliomielite.
  • Porfiria.
  • Radicolopatia.
  • Sclerosi multipla.
  • Siringomielia.
  • Tumori del midollo spinale.

Quando la Tetraparesi Spastica è di origine neonatale le cause più comuni sono le seguenti:

  • Anomalie cromosomiche, ittero neonatale, porfiria, meningiti ed encefaliti, tromboflebiti a carico dei vasi sanguigni cerebrali.
  • Complicanze perinatali come malformazioni cerebrali, infezioni contratte dalla madre nel periodo della gestazione.
  • Complicanze post-natali come infezioni e traumi.
  • Compressioni o traumi del midollo spinale a livello del rachide cervicale.
  • Condizioni favorenti come poliomielite, ictus, morbo di Paget, tumori cerebrali e del midollo, miastenia gravis.
  • Disturbi o alterazioni a livello circolatorio.
  • Reazioni allergiche a particolari tipi di sostanze possono determinare, nei casi più infausti, una tetraparesi spastica (veleno di vespa).
  • Scarsa affluenza (ipossia).
  • Sclerosi multipla.
  • Totale mancanza (asfissia) di ossigeno a livello cerebrale del bambino a determinare danni irreparabili.

La drammaticità della condizione può portare a:

  • Emorragie cerebrali.
  • Idrocefalo.
  • Infezioni materne.
  • Lesioni del cordone ombelicale o della placenta.
  • Macrosomia.
  • Parto oltre termine.
  • Rottura dell’utero.
  • Rottura prematura delle membrane.

I sintomi principali della Tetraparesi Spastica sono:

  • Accentuamento dei riflessi osteotendinei.
  • Compromissione motoria che interessa in egual modo arti superiori ed inferiori presente, in genere, sin dalla nascita.
  • Deformità articolari e contratture muscolari diffuse.
  • Deformità dei piedi.
  • Difficoltà o incapacità di comunicare (disartria o anartria).
  • Disturbi cognitivi e/o deficit dell’attenzione.
  • Disturbi uditivi e visivi (paralisi dello sguardo, strabismo).
  • Movimenti volontari minimi e poco coordinati.
  • Rigidità o contrazione permanente della muscolatura.
  • Sindrome piramidale, caratterizzata da ipertono e rigidità muscolare.

Ecco quali sono i trattamenti per la Tetraparesi Spastica:

  • CHIRURGIA: mira a ridurre le deformità articolare così da consentire una mobilità meno difficoltosa.
  • FARMACI: riducono la spasticità e controllano i fenomeni convulsivi.
  • FISIOTERAPIA: previene il deterioramento e la contrazione muscolare, rafforza gli arti e promuove l’abilità motoria.
  • LOGOPEDIA: la terapia del linguaggio è importante per sviluppare le abilità vocali della persona ed aiutarla nella comprensione del linguaggio sia verbale che scritto.
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