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Rimini: turista violentata, indagati due allievi poliziotti

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Un turista tedesca è stata vittima di violenza a Rimini. I colpevoli sarebbero due ragazzi, allievi della Scuola di Polizia di Brescia

E’ angosciante pensare di non essere più al sicuro neanche quando si tratta di forze dell’ordine: sabato pomeriggio si sarebbe infatti consumata una violenza a carico di una turista tedesca in un hotel di Rimini. I due colpevoli sarebbero due ragazzi di 21 e 23 anni, allievi della Scuola di Polizia di Brescia, ora indagati per violenza sessuale. Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile di Rimini.

La violenza

Secondo il racconto della ragazza, la violenza si sarebbe consumata sabato 25 agosto, nel tardo pomeriggio, in uno degli hotel del riminese. Ad aggredirla sarebbero stati due ragazzi di 21 e 23 anni, iscritti come allievi alla Scuola di Polizia di Brescia, riconosciuti dalla Polizia di Stato di Rimini dopo aver presumibilmente commesso il crimine contro la ragazza. Le indagini sono sotto l’ala della Squadra Mobile, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani.

Il misfatto sarebbe avvenuto nello stesso hotel dove alloggiavano sia la ragazza diciannovenne, in camera con due amiche, sia i due giovani: sarebbe stato infatti proprio il responsabile dell’hotel a chiamare le autorità dopo che la vittima si era rivolta a lui e allo staff del posto.

Le indagini

Gli interrogatori e le domande dei poliziotti, sempre formulate in presenza del sostituto procuratore Ercolani, si sono protratte fino alle 4 del mattino, quando finalmente sono state raccolte tutte le testimonianze di vittima, presunti aggressori e testimoni. Per i due giovani è stata richiesta la procedura di sospensione dalla Scuola di Polizia di Brescia, attivata dal direttore della scuola stessa e che dovrà venire ratificata dal personale di Roma. Se le indagini dovessero provare la colpevolezza dei due ragazzi, i giovani non prenderebbero mai servizio, venendo espulsi e quindi destitutiti dalla Scuola di Polizia.

La nota del comune

Il comune di Rimini ha rilasciato in queste ore una nota comunicativa, dove sembrerebbe costituirsi come parte civile: “Pur dovendo fare i conti con informazioni ancora frammentarie, questa Amministrazione Comunale auspica che sia fatta in tempi rapidi piena luce sul denunciato episodio di violenza sessuale da parte di una ragazza, avvenuto in un albergo, i cui due presunti responsabili sono già stati individuati e indagati” viene scritto, “In attesa degli accertamenti da parte degli inquirenti come Amministrazione comunale di Rimini ribadiamo la totale vicinanza, solidarietà, sostegno e aiuto a ogni donna che sia oggetto e vittima di qualsiasi tipo di violenza, a partire dalla più brutale e vigliacca, quella sessuale”

Rimini

La posizione di Rimini dunque è ben delineata: “Per tale motivo, sin da ora affermiamo che, qualora i riscontri degli investigatori confermassero le prime ipotesi, il Comune di Rimini, dando voce alla sensibilità dell’intera comunità riminese così come avvenuto per casi analoghi in passato, si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili”. La nota conclude: “Ci auguriamo che nelle prossime ore emergano con più chiarezza i fatti, per le decisioni conseguenti anche da parte del Comune di Rimini“. Un messaggio dunque molto chiaro e necessario, che prende sotto la sua ala tutti i casi di violenza, come ad esempio quello di Jesolo dei giorni scorsi.


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