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Riparte il progetto Più Sport@Scuola a Cuneo
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Riparte il progetto Più Sport@Scuola a Cuneo

Cuneo – L’Ufficio Sport del Comune di Cuneo, in collaborazione col CONI, propone anche quest’anno il progetto Più Sport@Scuola, rivolto alla classi terze e quarte delle scuole elementari cittadine.
Ogni classe partecipante ha diritto a fruire di un “pacchetto sportivo” composto da 8 ore di lezione da svolgersi in orario curricolare e da una festa finale organizzata a conclusione del progetto.
L’iniziativa permette ai bambini di conoscere e sperimentare nuove e diverse discipline sportive: atletica, danza, ginnastica, judo, karate, minibasket, orienteering, pallapugno, pattinaggio a rotelle, rugby, scherma e tennis.
L’edizione 2012/13 vede la partecipazione di 46 classi, con il coinvolgimento di circa 900 alunni.
«Il progetto deve far divertire» afferma il maestro Paz-y-Mino, referente per la scherma. «Nel caso della disciplina che insegno, uso la scherma come educazione motoria, perché al giorno d’oggi i bambini si muovono poco, per i ben noti motivi di sedentarietà dovuti a Tv e videogiochi; con il gioco imparano a muoversi, saltare, strisciare, arrampicare… Fin dalla prima lezione si usa il fioretto: i bambini imparano così a conoscere l’attrezzo e si avvicinano al gesto specifico, ma l’obiettivo è anche quello di trasmettere il rispetto che questo sport da combattimento prevede.

Ci vuole infatti molta disciplina e ci sono regole precise da seguire: si inizia dal saluto con il fioretto, che è un gesto di rispetto verso l’avversario, poi c’è l’assalto e di nuovo il saluto con in più la stretta di mano. Questo fa capire ai bambini che, nonostante il momento del combattimento, in cui bisogna cercare di vincere, si resta comunque amici. Il rispetto delle regole che questa disciplina impone serve al controllo di sé e alcuni insegnanti hanno osservato una ricaduta positiva sul comportamento dei più discoli».
I responsabili del mini rugby spiegano che «Questo è uno sport di squadra “per eccellenza”; facilita la capacità di socializzare e insegna il rispetto degli alti, siano essi compagni o avversari, arbitri ed educatori. Ai bambini più timidi insegna ad avere confidenza verso gli altri, acquisendo consapevolezza di sé e sicurezza. Aiuta invece quelli più aggressivi, tramite il rispetto delle regole e la disciplina, a contenere e canalizzare la propria esuberanza.

Fino all’età di 12 anni le squadre sono miste, favorendo l’integrazione. Per praticare questo sport non sono necessarie particolari doti fisiche: in questo modo si possono coinvolgere bambini con diverse tipologie di struttura fisica, da quello piccolo e scattante, a quello altro e dinoccolato, ma anche il bambino robusto e statico. Il mini rugby è uno sport divertente e coinvolgente… anche per i genitori».
L’insegnante Maria Cristina Roux, dell’Istituto Comprensivo Oltrestura – plesso di Ronchi, porta il punto di vista di una delle scuole coinvolte nel progetto: «Da parecchi anni aderiamo all’iniziativa, che ha sempre raccolto ampi consensi da parte degli alunni, degli insegnanti e delle famiglie. In questo periodo, caratterizzato da ristrettezze economiche e tagli indiscriminati alle risorse da destinare alle scuole, ben vengano opportunità che contribuiscono a migliorare l’offerta formativa e a offrire un supporto importante all’attività dell’insegnante. Crediamo nell’iniziativa in quanto consapevoli che il gioco-sport nella scuola primaria rappresenta una delle componenti principali per la formazione psico-fisica del bambino, occasione di socializzazione e di apprendimento, formazione ed educazione.

Il gioco diventa anche spunto di attività trasversali con le diverse discipline scolastiche in quanto stimola l’inventiva, la curiosità e la creatività. Lodevole è il supporto

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