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Riscatto della laurea gratuito, via libera dell’Inps: quanto costerebbe allo Stato?

L'inps è d'accordo sul riscatto gratuito della laurea, perchè porta diversi vantaggi. Il costo annuo di questa scelta sarebbe però di diversi miliardi.

Ok dall'Inps per il riscatto gratuito lauree

L’Inps ha dato l’ok per il riscatto gratuito della laurea a fine pensionistici. Allo Stato però questa decisione potrebbe costare molto caro in termini economici.

Riscatto gratuito della laurea: un costo importante

L’Inps ha dato l’ok per il riscatto gratuito della laurea a fine pensionistici.

Allo Stato però questa decisione potrebbe costare molto caro in termini economici: una previsione dello stesso Istituto nazionale per la previdenza sociale infatti prevede perdite per circa 4/5 miliardi di euro annui:

«Il riscatto della laurea incentiva gli studenti ad accumulare capitale umano, sarebbe giusto prevedere incentivi di questo tipo. C’è pero un costo molto importante, non inferiore a 4-5 miliardi di euro per ogni anno di coorte dei laureati».

Riscatto gratuito della laurea: i vantaggi

La proposta era arrivata già nelle settimane scorse da parte del presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, Pasquale Tridico, convinto che il riscatto gratuito della laurea possa avere diversi vantaggi, nonostante il costo cospicuo a livello statale:

«Il riscatto della laurea ha due caratteristiche positive, incentiva il giovane e contribuisce all’aumento delle skills in un paese dove il tasso dei laureati è tra i più bassi dell’Ue. Oltre a pareggiare una sorta di discriminazione che potrebbe denunciare chi resta di più tra i banchi di scuola rispetto all’ingresso mercato nel mercato del lavoro».

Riscatto gratuito della laurea: un incentivo allo studio

Il riscatto gratuito della laurea potrebbe essere anche un consistente incentivo allo studio, poiché andrebbe a conteggiare comunque gli anni universitari ai fini del pensionamento, evitando in questo modo di essere penalizzati da un ingresso tardivo nel mondo del lavoro.

In altra parole, attualmente i giovani che entrano nel mercato del lavoro tardi in seguito ad un percorso di studi più lungo, sono penalizzati nel conteggio per la pensione.

Con il riscatto gratuito degli anni universitari, però, la disparità verrebbe in qualche modo riequilibrata.

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