Ritardo cronico? Tre ragioni scientifiche che spiegano il motivo
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Ritardo cronico? Tre ragioni scientifiche che spiegano il motivo

Clessidra

Per il ritardo cronico ci sono almeno tre ragioni scientifiche: l’errore di pianificazione di cose da fare nel tempo, il fare più cose contemporaneamente e ovviamente l’illusione di farcela.

Clessidra e tempo che passa

Siamo tipi da ritardo cronico? Ci sono almeno tre ragioni scientifiche, come rivela un articolo del Wall Street Journal. Facciamo certamente un errore di pianificazione delle cose da fare nel tempo, magari facciamo più cose contemporaneamente – siamo “multitasking”, si dice tecnicamente, dato che abbiamo o pensiamo di avere più “task”, “abilità” – e abbiamo l’illusione di farcela. Vediamo più in dettaglio cosa ciò significa in termini di tempo che perdiamo, per esempio al lavoro, e i consigli per rimediare.

Ritardatari

Stime per difetto

Controllo del tempo

La maggior parte dei ritardatari cronici sottostima il tempo che ha a disposizione. Ciò, in generale, avviene in media nel 40% dei casi, secondo Roger Buehler, psicologo all’Università di Waterloo, nell’Ontario (Canada).

Il consiglio è quello di pensare ad esperienze passate, quando ci si è trovati ad affrontare lo stesso problema e pensare a cosa abbiamo fatto per arrivare in orario o “dividere” il problema stesso in più parti più piccole, in modo da avere una prospettiva globale di quanto dobbiamo impiegarci.

Non fare più cose contemporaneamente

Donna fa più cose contemporaneamente

Meglio non rischiare di arrivare in ritardo, facendo più cose contemporaneamente, per quanto siamo multitasking, come si dice oggi, usando il termine inglese. Secondo uno studio condotto nel 2009 dallo psicologo americano di origine italiana Jeff Conte, che lavora all’Università di San Diego in California, meglio concentrarsi su un compito solo, soprattutto sul lavoro, per essere in tempo con le consegne del nostro capo o del cliente.

L’illusione di farcela

E' in ritardo

Conseguentemente a ciò che abbiamo detto, chi è in ritardo cronico ha l’illusione di farcela a fare tutto in tempo – e quella di essere super-efficiente, perchè magari sta facendo più cose insieme “per fare prima” -.

Mano di donna con biglietto e uomo che telefona

Il ritardo cronico può anche dipendere dal fatto che “si nasca” ritardatari, a causa di una diversa percezione del tempo rispetto a chi è più veloce a fare le cose: questa risulta dunque un tratto della personalità. Uno studio pubblicato nel 2001 divide in personalità di tipo A e B: la prima è più veloce e concentrata sul raggiungimento dell’obiettivo; la seconda è più “rilassata” e dispersiva, e quindi inevitabilmente più ritardataria. Su questi soggetti è stato eseguito anche un esperimento: si trattava di dire quando scoccava il minuto e quelli con personalità di tipo A, dicevano 58 secondi – 2 in anticipo -, mentre quelli di tipo B oltre i 77 secondi, ben più tardi del tempo corretto.

Consigli per rimediare

Per arrivare in tempo, si può ridurre il numero degli appuntamenti e di impegni fissati; tenere un’agenda settimanale con scadenze più brevi, ma da rispettare ogni mezz’ora; “premiarsi”, se si è rispettata quella scadenza o al contrario, per esempio, non guardare Facebook – notoriamente un grande strumento di distrazione -, finchè non si è finito quello che si deve fare entro la tal ora, o cancellare più di un appuntamento preso in contemporanea, perchè purtroppo non abbiamo il dono dell’ubiquità. Da adesso riusciremo a migliorare?

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