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Ritorno in classe, Miozzo: “Necessario riaprire, ma con cautela”

Si valuta l'ipotesi di una riapertura delle scuole. Il consulente del Miur Miozzi sta vagliando le modalità e i tempi.

Riapertura delle scuole, l'idea del consulente del Miur Miozzo

La riapertura graduale delle scuole dopo Pasqua anche in zona rossa è uno degli obiettivi del governo Draghi. L’idea di attivare nuovamente la didattica in presenza trova però diversi ostacoli all’orizzonte. Sulla questione ha parlato Agostino Miozzo durante una trasmissione a Rai Radio 1.

Riapertura scuole, l’idea di Miozzo

Il governo sta studiando il nuovo decreto che dovrebbe partire dal 7 aprile 2021. L’ipotesi è quella di avviare un piano strutturato con screening di massa per tutti gli studenti. L’idea al momento è stata lanciata, ma sono tante le difficoltà del caso. Agostino Miozzo, in qualità di consulente del Ministero dell’Istruzione, ha spiegato l’idea. “Teniamo le scuole chiuse ma consentiamo le attività sportive, come avviene a Roma, che è in zona rossa.

Dobbiamo convivere con il rischio, non possiamo tenere chiuse le scuole“.

“Il piano Miozzo – così come lo hanno definito alcuni giornali – è una bellissima definizione, ma io ho semplicemente raccontato al ministro Bianchi – commenta il consulente del Miur – l’esperimento della Provincia autonoma di Bolzano. Non sto proponendo di fare tamponi tutte le settimane, come è stato scritto, non mi è mai passato per la testa di proporre tutti i lunedì mattina 8 milioni di test, sarebbe surreale”.

L’idea

Secondo l’ipotesi di un ritorno graduale a scuola (al momento in fase di studio da parte degli esperti) si prevedrebbe test rapidi antigenici per docenti e studenti prima del ritorno a scuola e poi test ripetuti ogni settimana o comunque a stretto giro. In caso di positività intera classe sottoposta a tampone molecolare, poi la quarantena per i positivi al Covid-19.

Vaccinati oltre il 77% dei dipendenti della scuola.

La regione Abruzzo si dimostra essere la più virtuosa da questo punto di vista. La campagna vaccinale ha subito un’accelerazione da metà marzo. Permangono, tuttavia, ancora forti disparità tra regioni.

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