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Ritrovata la città d’oro perduta d’Egitto, si chiama Aten, ha 3000 anni e promette meraviglie e misteri

Ritrovata la città d’oro perduta d’Egitto, si chiama Aten e il ministero delle Antichità promette: "Lì troveremo tombe inattinte piene di tesori"

Zahi Hawass, archeologo, ex ministro e star tv

Ritrovata la città d’oro perduta d’Egitto, il suo nome è Aten. Il team dell’archeologo superstar Zahi Hawass l’ha individuata a Luxor ed ha segnato una tappa che molti definiscono epocale. La scoperta, che per molti ha del clamoroso, è affiorata dalle sabbie del sud dell’Egitto, vediamo di cosa si tratta.

Gli archeologi hanno individuato un insediamento di oltre 3.000 anni fa che secondo la comunità internazionale non avrebbe precedenti a livello di dimensioni. Quel sito ha acquisito in brevissimo tempo una fama ed un’aura di fascino talmente evidenti da essere ribattezzato negli ambienti degli specialisti come “la città d’oro perduta”. 

Ritrovata la città d’oro perduta d’Egitto: mistero e “spot”

In più è stato connotato con almeno tre misteri archeologici.

E il motivo di tanta ridondanza risiede anche nella caratteristiche dello scopritore. Il ritrovamento di “Aten” sulla sponda occidentale del Nilo è stato effettuato da una missione egiziana guidata da Zahi Hawass. Si tratta dell’ex ministro delle Antichità, oggi archeologo superstar di televisioni e canali tematici. Il ritrovamento fa anche bene, da un punto di vista più empirico, allo sfiancato turismo egiziano turismo egiziano che aveva bisogno di precise linee di rilancio.

Va da sé che il sospetto che la sensazionalità oggettiva del ritrovamento faccia il paio anche con un sensazionalismo mediatico necessario è molto fondato. 

Nessun gioiello, ma il ministero non dispera

Quel nome infatti, “Città d’oro perduta”, lascerebbe intendere che si siano rinvenuti oggetti preziosi, ma in realtà non è così. Tuttavia  il ministero delle Antichità ha diramato un comunicato in cui “in ulteriori scavi la missione però si aspetta di scoprire tombe inattinte piene di tesori. La missione egiziana guidata dal dottor Zahi Hawass ha trovato la città che era andata perduta sotto la sabbia. La città ha 3mila anni, risale al regno di Amenhotep III e continuò a essere abitata da Tutankhamon e Ay”. 

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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