Ritrovato incrociatore Uss Indianapolis: trasportava uranio per la bomba su Hiroshima
Ritrovato incrociatore Uss Indianapolis: trasportava uranio per la bomba su Hiroshima
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Ritrovato incrociatore Uss Indianapolis: trasportava uranio per la bomba su Hiroshima

Aveva portato l'uranio per Hiroshima
L'incrociatore della Marina americana USS Indianapolis

Ritrovata da ricercatori con a capo il co-fondatore della Microsoft, Paul Allen, parte dell’USS Indianapolis, che trasportò l’uranio per la bomba di Hiroshima il 26 luglio 1945.

Il ritrovamento

Il relitto

Importantissimo ritrovamento storico a 18.000 piedi di profondità – ovvero poco più di 5.400 metri – nei fondali dell’Oceano Pacifico – ad ovest, nel Mare delle Filippine -: una parte del relitto dell’incrociatore americano Uss Indianapolis, che aveva trasportato l’uranio che sarebbe stato usato per la prima bomba atomica, quella che sarebbe stata fatta esplodere sulla città giapponese di Hiroshima il 6 agosto del 1945, seguita dalla bomba di Nagasaki tre giorni più tardi.

Il sito della Cnn riferisce che la scoperta si deve ad un team di ricercatori con a capo il co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, il quale ha dichiarato: “Dobbiamo mostrare grande umiltà per onorare gli uomini coraggiosi della Uss Indianapolis e le loro famiglie attraverso la scoperta del relitto di una nave che ha avuto un ruolo così importante nella fine della seconda guerra mondiale. Come americani – ha proseguito Allen – abbiamo tutti un debito di gratitudine nei confronti dell’equipaggio, per il coraggio, la determinazione e lo spirito di sacrificio mostrati di fronte a circostanze terribili”.

I fatti

Foto di gruppo

L’USS Indianapolis non è legato “solo” all’orrore di Hiroshima, poiché il 30 luglio 1945 anche i marinai della nave andarono incontro ad un tragico destino: bombardati da due siluri giapponesi sulla rotta dell’Arcipelago delle Filippine dopo aver assolto il loro compito, consegnare l’uranio nella base Usa di Tinian, il 26 luglio.

L’USS Indianapolis affondò in 12 minuti: impossibile avere il tempo di inviare anche solo il segnale di soccorso. A bordo c’erano 1.196 uomini: circa 900 di loro erano riusciti a tuffarsi in mare, ma non riuscirono a salvarsi, perché quasi tutti annegarono, morirono disidratati per il troppo tempo in acqua senza alimentarsi oppure furono addirittura attaccati dagli squali.

Uomini in difficoltà

Si trattò della più grave perdita di vite umane nella Marina americana dopo l’affondamento, sempre da parte dei giapponesi, della USS Arizona, durante l’attacco a sorpresa alla base americana di Pearl Harbor, nelle Hawaii, avvenuto la mattina del 7 dicembre 1941, segnando l’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Al disastro dell’incrociatore della US Navy sopravvissero 316 soldati, di cui oggi ne rimangono in vita soltanto 22, anche considerando che da allora sono passati 72 anni.

Ufficiale della nabe

La vicenda bellica ha rispirato un film intitolato proprio USS Indianapolis (CA-35) del regista Mario van Peebles, uscito al cinema in Italia il 19 luglio scorso.

I protagonisti sono Nicholas Cage e Tom Sizemore. Un lavoro cinematografico ovviamente importante, ma che tuttavia ha ricevuto perlopiù critiche negative.

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