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Rivolta a Lampedusa

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lampedusa
L’isola è satura e i residenti esasperati, il continuo sbarco di migranti ha portato la popolazione alla rivolta.

I pescatori hanno bloccato l’ingresso del porto e un gruppo di lampedusani ha rivoltato cassonetti davanti al varco militare, bloccando il transito delle forze armate presenti sull’isola. Il numero di migranti è ormai superiore al numero dei residenti, si temono epidemie, le scorte d’acqua sono esaurite e la confusione regna sovrana sull’isola. Inoltre i residenti chiedevano una soluzione definitiva da tempo e si sono sentiti abbandonati dal Governo di Roma che ha, a parere degli isolani, gestito male l’emergenza scaricando tutte le responsabilità e il peso dell’accoglienza solo su di loro.

Oggi la reazione furiosa dei lampedusani che hanno deciso di alzare la voce, ormai l’unico modo per farsi ascoltare nel nostro Paese. La propaganda leghista ha solo complicato le cosa senza affrontare i nodi organizzativi della crisi degli sbarchi, dicono le tante voci esasperate della rivolta isolana. Il bersaglio più colpito dalle critiche il Ministro Maroni, tacciato di incapacità nella gestione della crisi. Tante parole e pochi fatti concreti per alleggerire la pressione delle migliaia di migranti sbarcati in queste settimane sull’isola.

La tensione sale a vista d’occhio. L’ennesima prova di mal governo che dimostra, se ancora c’è ne fosse bisogno, di come l’appuntamento con la storia sia stato mancato. Peccato.

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