Roberto Palpacelli: chi è, vita privata
Roberto Palpacelli: chi è, vita privata
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Roberto Palpacelli: chi è, vita privata

Roberto Palpacelli chi è
Roberto Palpacelli chi è

Roberto Palpacelli ha rilasciato di recente un'importante intervista durante la quale racconta la sua storia e parte della sua vita privata.

Roberto Palpacelli è considerato un fuoriclasse mancato del tennis italiano. “Eravamo rimasti colpiti dal suo talento, ma già al raduno si vedeva che era un ribelle: non gli stava bene niente, si lamentava in continuazione”, lo descrive Paolo Bertolucci, ex tennista e commentatore televisivo italiano.

Chi è Roberto Palpacelli

Roberto Palpacelli fu scoperto da Paolo Bertolucci e Adriano Panatta quando aveva appena 15 anni, durante un raduno a Riano nel lontano 1985. Palpacelli ha raccontato la sua esperienza al magazine “Il tennis italiano”: “Mi dissero che mi sarei allenato con Riccardo Piatti che aveva il gruppo di Furlan, Caratti, Mordegan, Nargiso e Brandi, tutti ragazzi del 1970 come me. D’istinto risposi di no: mi proponevano tennis, pranzo, atletica; la sera, autobus e stanzoni. Ma io avevo altre cose per la testa: a quindici anni fumavo già le canne. L’anno dopo feci il primo tiro, intendo di eroina, e il problema fu che mi piacque”. In queste parole il triste destino che è toccato al tennista tanto acclamato.

La sua descrizione continua, andando a due anni più tardi di quel suo rifiuto: “La federazione ebbe la cattiva idea di convocarmi in Coppa Europa, a Sciacca. La prima sera facemmo la passatella, un giochetto alcolico tipico delle nostre parti. Finì che mi appartai con delle ragazzine svedesi che stavano nello stesso albergo e poi, preso dai fumi dell’alcol, spaccai un po’ di cose. Ovviamente mi cacciarono e non mi chiamarono mai più.”

La dipendenza di Palpacelli

Dopo la mancata affermazione nel mondo del tennis, Palpacelli attraversò un periodo molto difficile, a causa della sua dipendenza dalla droga. “Furono i peggiori della mia vita: a 24 anni il militare, a 25 la scuola nazionale maestri da cui fui allontanato perché capirono presto in che stato ero; a 26 finii in mezzo alla strada, letteralmente, neanche i miei volevano vedermi ridotto così. A 27, entrai in comunità”. Dopo un’esperienza di lavoro in India, Palpacelli, ormai 42enne, accetta di collaborare per il circolo CT Mosciano per risalire dalla serie C, perdendo in due anni una sola partita.

Il racconto di Bertolucci

Paolo Bertolucci racconta questa storia in un’intervista: “Eravamo rimasti colpiti dal suo talento, ma già al raduno si vedeva che era un ribelle: non gli stava bene niente, si lamentava in continuazione.

Non ne volle proprio sapere: gli consigliammo di tornarsene a casa, pensarci bene e richiamarci. Naturalmente, quella telefonata non arrivò mai. Mi è dispiaciuto molto, perché era un pezzo raro; sembrava la accarezzasse, la palla, poi partivano fucilate. Stilisticamente era perfetto”.

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