×

Robotica 4.0: l’automazione industriale passa per i robot collaborativi

Molte aziende stanno utilizzando le agevolazioni fiscali per comprare robot collaborativi, elemento essenziale dell’automazione robotica.

industria 4.0 : corobot
automazione: robot collaborativi

L’innovazione tecnologica continua ad avanzare all’interno del settore industriale, con le aziende che spingono sull’automazione anche grazie al sostegno offerto dalle agevolazioni fiscali.

D’altronde, l’aggiornamento del Piano Transizione 4.0 prevede un credito d’imposta del 40% per tutto il 2022, mentre a partire dal 2023 sarà ridotto della metà, per incentivare gli investimenti nei beni strumentali, nella formazione 4.0 e in ricerca e sviluppo.

Molte aziende stanno utilizzando le agevolazioni per comprare robot collaborativi, anche conosciuti come cobot, un elemento essenziale dell’automazione robotica nelle grandi aziende e nelle piccole e medie imprese. La loro introduzione nei processi produttivi, infatti, permette di usufruire di robot semplici da programmare, facilmente riconfigurabili a seconda delle esigenze di produzione e convenienti.

L’integrazione dei cobot all’interno dei processi produttivi industriali

Naturalmente, l’implementazione dei cobot richiede competenze specifiche e un’esperienza diretta in questo campo.

In particolare, servono conoscenze trasversali per ottenere un’automazione efficiente, sicura e perfettamente funzionante, integrata con le apparecchiature già esistenti nello stabilimento ed economicamente sostenibile.

Non a caso sono sempre di più le aziende che richiedono alle imprese specializzate un sostegno dedicato, come i servizi di fornitura di Robot Collaborativi messi a disposizione da Homberger, che includono un supporto completo che parte dallo studio di fattibilità all’assistenza post-vendita.

L’azienda, leader nella distribuzione di prodotti per l’industria 4.0, organizza anche corsi di formazione per imparare ad usare i cobot, inoltre mette a disposizione soluzioni software specifiche per l’integrazione dei sistemi di robotica collaborativa.

Ad ogni modo, in molte circostanze si rende necessaria la figura dell’integratore specializzato, soprattutto quando il robot collaborativo deve essere integrato in processi complessi e particolarmente specifici all’interno dei processi produttivi dell’azienda.

Per questo motivo, la soluzione migliore per un’implementazione ottimale dei cobot è la sinergia tra fornitori, integratori e utilizzatori, una collaborazione che crea una struttura di lavoro efficiente per un inserimento perfetto del robot collaborativo.

Allo stesso tempo, bisogna dotarsi di competenze interne adeguate per lavorare insieme ai cobot, in quanto la diffusione dei sistemi di robotica collaborativa sta spingendo la ridistribuzione dei lavoratori in azienda e la ricerca di nuove figure professionali. Si tratta, ad esempio, del programmatore di cobot, del co-worker dei robot collaborativi abituati ad operare in maniera collaborativa con i cobot, oltre agli esperti di progettazione e fabbricazione di utensili dedicati (EOAT).

Le differenze tra i cobot e i robot industriali convenzionali

La necessità di passare ai robot collaborativi in molti contesti dell’industria 4.0 è più evidente quando si confrontano i cobot con i robot industriali tradizionali.

Questi ultimi sono apparecchiature di norma più ingombranti e di grandi dimensioni, sviluppate per gestire elevati volumi di produzione e cicli di lavoro considerevoli, una soluzione indicata quando i processi produttivi rimangono invariati per diversi anni agevolando il recupero dell’alto costo iniziale richiesto da questi sistemi.

I cobot, invece, sono ideali per le produzioni che prevedono una grande varietà di prodotti da realizzare e bassi livelli di produzione, specialmente laddove i processi richiedono la presenza simultanea di operatori umani e robot industriali. In genere, con i cobot il ritorno dell’investimento è più rapido, grazie a una spesa iniziale inferiore in confronto a quella necessaria per l’implementazione dei robot industriali convenzionali.

I cobot sono anche più facili da programmare, sono più leggeri e presentano dimensioni ridotte, dimostrandosi particolarmente versatili e adatti a qualsiasi tipo di azienda. La robotica collaborativa è fondamentale per rendere più resilienti e flessibili i processi produttivi, affinché l’azienda sia in grado di adeguarsi agli scenari mutevoli imposti dal mercato, con benefici tangibili in termini di miglioramento della qualità e incremento della produttività.

L’interazione diretta con i lavoratori umani è senz’altro la differenza principale tra cobot e robot industriali tradizionali, un aspetto che permette di sfruttare le potenzialità di un processo collaborativo e sinergico tra gli operatori e i cobot.

In questo modo, è possibile delegare ai robot collaborativi i processi più gravosi e ripetitivi, impiegando i lavoratori in operazioni più complesse e creative che richiedono una maggiore destrezza, con vantaggi per il business dell’azienda e benefici anche per la forza lavoro che può essere stimolata e dedicata a compiti professionalmente più soddisfacenti.

Contents.media
Ultima ora