Rogo di Recco, 200 mila euro in fumo - Notizie.it
Rogo di Recco, 200 mila euro in fumo
Genova

Rogo di Recco, 200 mila euro in fumo

nullIl giorno dopo il pauroso incendio che ha devastato i piani alti del civico 17 di via Assereto, a Recco si contano i danni. Per ora a spanne, visto che i periti devono ancora iniziare il loro lavoro nei locali distrutti dalle fiamme. L’altra mattina, intorno a mezzogiorno, l’emergenza scatta all’interno 15, nell’alloggio della famiglia El Morsy, al terzo piano. Un vecchio televisore a tubo catodico – questa è l’ipotesi più accreditata – prende fuoco e provoca l’incendio, quando in casa c’è solo una ragazzina di 13 anni, che scappa e dà l’allarme. Al piano superiore, il quarto, abita Rina Petri, 83 anni. «Sentivo un crepitìo strano, mentre guardavo la tv – racconta la pensionata – Ero sola in casa: improvvisamente sento una serie di colpi alla porta di ingresso. Apro l’uscio e un vigile mi prende per il braccio dicendomi che c’è il fuoco che sta divampando nell’appartamento sotto al mio. Ho avuto paura, certo – prosegue l’anziana – E ora mi domando quanto potrò rientrare nella mia abitazione».

Non è facile, al momento, dare una risposta a questa domanda. Rina Petri è stata ospitata dalla figlia, Maria Renata Giancardi, che abita a San Rocco di Recco. La famiglia El Morsy, che abita sotto l’anziana, all’interno 15, ha trovato una sistemazione presso alcuni amici. Infine, c’è un terzo alloggio che è inagibile: l’interno 10, dove Abita Maria Rosa Terrile, maestra in pensione di 98 anni. L’anziana è stata presa in consegna dai suoi parenti: l’altra mattina, portata fuori da casa su una barella, Maria Rosa Terrile è stata visitata al San Martino, visto che l’evacuazione del palazzo in cui vive l’aveva spaventata non poco. «I danni sono ingenti, ed è presto per stabilire quando potranno essere dichiarati agibili gli interni 20 e 10 – spiega il sindaco recchese Dario Capurro – Dovranno essere i periti a stabilire l’assenza di rischio cedimento della struttura dell’edificio. Gli accertamenti inizieranno già nei prossimi giorni». Sul fronte delle indagini stanno lavorando i vigili del fuoco: secondo gli elementi finora raccolti sembra che a provocare l’incendio sia stato il corto circuito di un vecchio televisore.
Come detto, nel momento in cui è divampato l’incendio, nell’appartamento all’interno 15 c’era una ragazzina di 13 anni, una delle figlie della coppia che vi abita.

La minore ha fatto in tempo a prendere il suo cane e uscire dall’alloggio, scendendo le scale e bussando alle porte dei vicini per avvertirli del pericolo. Quando è arrivata in strada, in via Assereto, la tredicenne era sotto choc. «L’ho vista in preda al panico, piangeva, così le sono andato incontro – racconta Domenico Russo, che ha il negozio “La buona pasta fresca” accanto al civico 17 – La ragazza non parlava, e non smetteva di singhiozzare, così l’ho accompagnata al bar a bere un po’ d’acqua. Dopo un po’ si è calmata; nel frattempo erano arrivati i suoi genitori, e così l’ho portata da loro». Il palazzo di via Assereto 17, dove vivono famiglie e hanno studi e uffici diversi professionisti, è amministrato dalla gestione condominiale Picasso.

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