Roma: domani manifestazione in difesa di"acqua bene comune" - Notizie.it
Roma: domani manifestazione in difesa di”acqua bene comune”
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Roma: domani manifestazione in difesa di”acqua bene comune”

Domani si terrà a Roma una grande manifestazione in difesa della volontà, espressa dagli italiani con il referendum dello scorso giugno, di bloccare la privatizzazione dei servizi idrici. Il corteo avrà inizio a Piazza Vittorio alle ore 15, al grido “Roma non si vende” e proseguirà fino a Piazza SS. Apostoli ( ricordiamo ancora una volta che è stata negata la possibilità di arrivare fino al Campidoglio) Il Sindaco Alemanno è uno di coloro che del voto dei suoi cittadini se ne infischia altamente ed è per questo che piovono su di lui tonnellate di proteste. Ieri mattina i presidenti di centrosinistra si sono incontrati davanti alla sede dell’Acea in piazza Ostiense. L’azienda che eroga i servizi idrici romani è quotata in borsa dal 1999 ed in passato era un vero fiore all’occhiello per la città, mentre adesso sta rovinosamente precipitando verso il baratro, così da trovarsi in condizioni ottimali per essere svenduta.

I vari comitati cittadini in contemporanea hanno occupato, in via simbolica, prima piazza Campidoglio, poi i Musei Capitolini, per protestare appunto contro il tentativo di svendita.Alemanno prova a difendersi accampando giustificazioni surreali e dice: “il problema è che PD e tutta la sinistra vogliono mantenere le mani della politica sull’Acea: Tutto questo è contrario alla spinta al mercato, alla competitività.Vi garantisco che con questa operazione non soltanto avremo risorse per gli investimenti, ma ,miglioreremo la competitività di Acea anche nell’intereresse degli utenti, anche per avere bollette meno care, servizi più efficienti che oggi non sono a un livello accettabile”. Incurante della sovrana volontà dei cittadini dunque intende procedere alla privatizzazione dell’acqua, ma il dubbio che si insinua dietro alle connivenze strane e alle amicizie importanti , come quella di Gaetano Caltagirone, principale interessato all’acquisizione, è che si sia deliberatamente voluto ridurre il valore dell’azienda per favorirne la vendita a costi contenuti! Questo è ciò che pensano i presidenti dei vari municipi.

Alemanno si difende ancora dicendo che la scelta di vendere parte delle quote è stata dettata da una” legge votata anche da Pd, Pdl e Udc, che ci impongono di scendere, entro il 2013, sotto la maggioranza delle azioni. E’ un’imposizione assoluta, se non la rispettiamo perderemo dei diritti come ad esempio l’illuminazione pubblica che farebbe perdere ad Acea 750 milioni”.La smentita da parte dei vari comitati non tarda ad arrivare: ” il D.l 138/2011 richiamato dal sindaco non riguarda nè il servizio idrico, nè la distribuzione dell’energia elettrica, ovvero le principali attività gestite da Acea spa”Insomma Alemanno non riesce minimamente a trovare valide argomentazioni dimostrando come sempre il puro stile dilettantistico della sua forsennata politica .

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