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Roma, donna precipita nel vuoto: stava prendendo l’ascensore

Una donna di settantasette anni ha perso la vita precipitando nel vuoto. Stava salendo sull'ascensore

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La vittima, una donna di Roma di 77 anni, non accorgendosi che mancava la cabina, è precipitata nel vuoto dal sesto piano, credendo di salire sull’ascensore di casa. Il tragico epilogo si è verificato nella mattinata di mercoledì 30 maggio 2018.

Un salto nel vuoto

Nella mattinata del 30 maggio si è consumata una tragedia in un palazzo di viale Regina Margherita, a Roma. Una donna è morta dopo essere precipitata nel vano ascensore. La vittima, settantasettenne, non si è accorta dell’assenza della cabina. Così, è entrata determinata, ma senza dare un’occhiata di controllo. Sul posto sono intervenuti una squadra di vigili del fuoco con supporto del nucleo Saf, i carabinieri e il 118.

Rimane da chiarire quali siano le dinamiche e le cause dell’incidente. Occorre ricostruire cosa sia esattamente accaduto e come mai Elena Pacifici si trovasse al sesto piano. Infatti, il suo appartamento si trova ben cinque piani prima. Verranno effettuate perizie tecniche sull’ascensore. In questo modo, sarà possibile stabilire se ci sia stato un guasto e per quale altra ragione la porta in ferro battuto si sia aperta. Sembra, infatti, che in quel momento l’ascensore si trovasse al settimo piano.

L’elevatore è stato posto sotto sequestro. Bisognerà attendere gli esiti dei rilievi tecnici, per stabilire le ragioni per cui la porta si sia ugualmente aperta.

Roma

Negli ultimi periodi, la vedova viveva nell’appartamento con la sorella.

Per capire cosa sia successo gli investigatori hanno ascoltato i condomini del palazzo, uno stabile signorile in una zona semicentrale di Roma. Verrà perciò effettuata una perizia tecnica sul sistema di apertura della porta, per capire se ci sia stato un guasto o se sia stata forzata.

La donna, precipitata per 5 piani, è morta sul colpo.

L’ipotesi del suicidio

In tanti sostengono che l’incidente sia stata una disgrazia avvenuta per caso, come conseguenza di un guasto tecnico ancora da accertare. Altri, più guardinghi, osservano con sospetto la presenza dell’anziana donna al settimo piano della palazzina signorile in cui vive. Alcuni, infine, non escludono la matrice del più folle gesto: il suicidio. I punti da chiarire sono molteplici. La donna potrebbe aver tentato e realizzato il folle gesto.

Per motivi ancora da appurare, la porta dell’ascensore pare si fosse aperta nonostante la cabina si trovasse al piano superiore. In attesa dell’autopsia, la sorella della vittima e altri inquilini del palazzo in Viale Margherita pare non abbiano ancora escluso del tutto la pista del suicidio. Accanto al corpo senza vita della 77enne sarebbe stato ritrovato un utensile, probabilemente impiegato per aprire con la forza le porte scorrevoli del vano. Ma si tratta ancora di una delle possibili piste.

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