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Roma, ragazza di 19 anni sequestrata e violentata per due anni: arrestati il fidanzato e un amico

Roma, ragazza sequestrata e violentata per due anni. In manette il fidanzato e un amico della vittima diciannovenne.

Roma, ragazza sequestrata e violentata per due anni. La 19enne tedesca era arrivata tempo fa in Italia insieme al suo fidanzato, un cittadino pakistano di 29 anni. Ha dovuto approfittare di un momento di distrazione da parte dei suoi aguzzini per poter finalmente scappare dall’incubo.

Ragazza sequestrata e violentata a Roma

La giovane vittima è stata costretta a vivere reclusa in un appartamento, dove subiva violenze e abusi sessuali da parte del fidanzato e di un suo amico, con precedenti penali. Il 27 maggio è riuscita a scappare, intercettando sulla via della fuga un passante che l’ha accompagnata alla stazione dei Carabinieri di Cesano, in provincia di Roma. A seguito della denuncia, il fidanzato e l’amico sono finiti in manette e scortati al carcere di Rieti.

Il giudice delle Indagini Preliminari di Roma, su richiesta della competente Procura, ha convalidato l’arresto dei due carnefici.

Sequestrata e violentata a Roma, un’altra storia di abusi

Un simile incubo ha avuto luogo sempre a Roma, nel gennaio 2021. Una ragazza di 32 anni è stata sequestrata e violentata nel quartiere Ardeatino, per mano di un uomo che l’ha colpita alla testa con uno smartphone. La giovane è stata poi rinchiusa in una stanza chiusa a chiave.

L’aguzzino era un suo amico e si era offerto di ospitare la vittina per qualche giorno nel suo appartamento, su sua richiesta.

I piani dell’uomo erano ben altri. Quando infatti la 32enne si è recata presso il domicilio dell’amico, dopo cena, i due hanno assunto cocaina e poi lui le ha chiesto se avrebbe voluto passare la notte assieme. A seguito del rifiuto della ragazza, l’aggressolele ha sbattuto la faccia per terra, colpendola poi con lo smartphone.

Ragazza sequestrata e violentata a Roma, le parole della vittima

Mi ha chiesto, vuoi avere un rapporto con me? Ma non era assolutamente mia intenzione. La mia unica intenzione era dormire, avevo sonno”, ha dichiarato la vittima, “Nel contempo gli dicevo io riposo in soggiorno, lui mi ha detto vado io tu vai nella mia camera e invece mentre mi dirigevo nella stanza, è tornato indietro e ha chiuso la porta a chiave”.

Il sequestro, chiusa a chiave in una stanza senza cellulare, è durato in tutto 24 ore. La donna è stata liberata dai poliziotti del commissariato Tor Carbone, avvisati dai vicini di casa che la sentivano urlare.

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