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Roman Abramovich “postino diplomatico” consegna la lettera di Zelensky per Putin

Il misterioso volo da Istambul fino a Mosca e la consegna di una lettera non molto gradita dallo zar: Roman Abramovich diventa “postino diplomatico”

Roman Abramovich

Roman Abramovich nella sua nuova veste di “postino diplomatico” avrebbe consegnati una lettera di Volodymyr Zelensky per Vladimir Putin. L’indiscrezione è di Dagospia e spiega che il miliardario avrebbe agito da intermediario e latore di uno scritto del presidente dell’Ucraina soprattutto per farsi condonare le sanzioni che lo hanno colpito in queste settimane.

E Abramovich avrebbe preso molto sul serio questo ruolo, viaggiando fra Istanbul, Mosca e Kiev e trasmettendo messaggi nel corso delle trattative per far cessare le ostilità.

Roman Abramovich “postino diplomatico” per necessità

Tutto bene dunque? Non proprio, visto che pare che Putin non abbia gradito né il ruolo di Abramovich né il contenuto della lettera del suo omologo di Kiev. Zelensky aveva fiutato la possibilità che Abramovich fosse l’uomo giusto per far quadrare le trattative: motivatissimo come miliardario con quasi tutti i beni congelati nel Regno Unito ed amico di Putin al punto da farsi latore di un messaggio.

Pare che sia stato proprio il presidente ucraino a chiedere allo stesso Joe Biden di abbuonare le iniziative contro l’oligarca.

La risposta di Putin: “Li bastonerò”

Sta di fatto che, sempre secondo Dagospia, Abramovich sarebbe decollato da Istanbul su un jet privato Hawker 800XP mercoledì scorso per poi far perdere le tracce radar nel quadrante di Mineralnye Vody, poi il velivolo ha ridato traccia fuori dall’aeroporto di Vnukovo a Mosca prima di rientrare ad Istambul.

E a Mosca Abramovich avrebbe consegnato a Putin la nota vergata a mano da Zelensky, questo solo per sentirsi rispondere: “Digli che li bastonerò”.

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