Romania: Fortezza di Poenari, il vero Castello di Dracula
Romania: Fortezza di Poenari, il vero Castello di Dracula
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Romania: Fortezza di Poenari, il vero Castello di Dracula

Poenari Castle
Poenari Castle

Dracula è ambientato in un castello in Romania simile al Castello di Bran. E' però la Fortezza di Poenari il vero castello in cui visse Dracula.

Nel romanzo gotico di Bram Stoker il Conte Dracula è un nobile che governa la Transilvania, regione della Romania, e nasconde un terribile segreto: è uno spietato vampiro. L’inquietante vicenda si svolge all’interno della dimora del Conte: un castello nobiliare. All’interno del romanzo, il castello che Stoker descrive si ispira al Castello di Bran, monumento nazionale della Romania situato presso l’omonimo villaggio al confine tra Transilvania e Valacchia. Questo non è però il castello in cui visse il personaggio storico a cui il romanziere irlandese si ispira. Il vero castello del Conte Dracula è la decadente Fortezza di Poenari, definitivamente dismessa alla fine del XV secolo.

Fortezza di Poenari: il Castello di Dracula

La Fortezza di Poenari si trova nel comune di Arefu, nel Distretto di Arges, situato nell’antica Valacchia, regione rumena tra il Danubio e le Alpi Transilvaniche, a sud della regione resa nota dal Conte Dracula: la Transilvania.

Poenari

Fu eretta durante il XIII secolo e diventò, a partire dal XIV secolo, il castello più importante della casa reale dei Basarabidi che governavano per anni il Principato di Valacchia. Durante il XIV secolo fu però abbandonata e rimessa in funzione soltanto un secolo dopo, per opera del Principe Vlad III di Valacchia (Sighișoara novembre o dicembre 1431 – dicembre 1476 o gennaio 1477), il personaggio storico a cui Stoker si ispirò per il suo celebre Conte Dracula.

La fortezza è stata definitivamente abbandonata a cavallo tra 1476 e 1477, dopo la morte di Vlad III.

Oggi si può visitare accedendovi tramite una scalinata di 1480 gradini.

Conte Dracula: la vera storia

Vlad III era figlio di Vlad II Dracul, soprannominato Dracul, Il Drago, in quanto si era unito alla confraternita “ordine del Drago”, il cui scopo principale era la lotta all’eresia. Il soprannome del padre valse a Vlad II l’epiteto “Draculea”, dal doppio significato in Romeno di “figlio del drago” o “figlio del diavolo“. Le analogie con Conte di Stoker finiscono però qui: il romanziere ha stravolto nel suo romanzo le origini e la storia di Vlad III nel creare il suo celebre personaggio.

Vlad III di Valacchia, Dracula

Vlad III era anche noto come Vlad Țepeș, Vlad l’Impalatore, per la sua tendenza a torturare i nemici impalandoli. E’ stato voivoda (principe) di Valacchia per tre volte: nel 1448, tra 1456 e 1462 e nel 1476; era noto in tutta Europa per la sua crudeltà che rasentava la pazzia.

In Romania era però considerato un eroe nazionale perché, nel febbraio 1462, salvò la regione dell’attacco degli Ottomani facendo, dopo le battaglie, impalare i prigionieri.

La selvaggia crudeltà che riservò al nemico gli causò una lunga prigionia, voluta dal re d’Ungheria Mattia Corvino, si pensa tra 1462 e 1474. Vlad fu inizialmente imprigionato tra le mura della Fortezza Oratea a Dâmbovicioara, poi a Visegrád e infine a Buda.

La dimora principale di Vlad III di Valacchia fu proprio la Fortezza di Poenari che, dopo la sua morte tra 1476 e 1477, cadde in rovina e fu definitivamente abbandonata.

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