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Router wifi portatile: come sceglierlo

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Alcuni consigli di buon senso per scegliere il miglior router in circolazione, in base alle proprie esigenze.

Le chiavette USB per connessione Internet wifi (in mobilità e non) sono durate lo spazio di una breve stagione: colpa della loro scarsa affidabilità e dell’elevata instabilità con i più recenti ambienti Windows.

Il che ha indotto gli utenti bisognosi di una connessione permanente da qualsiasi posto a rivolgersi ai più affidabili ed evoluti router wifi, ormai disponibili sia in versione stanziale – e che ormai diffondono il loro segnale praticamente ovunque, dagli Autogrill ai bar, dalle biblioteche ai centri commerciali – che portatile: le famose “saponette“, di forme e dimensioni diverse, griffate o meno, fornite dai gestori telefonici oppure configurabili con operatori diversi. Uno dei modelli più venduti sul mercato è il TP Link M7350, che supporta il 4G fino a 150 Mbps in download e 50 Mbps in upload.

Comodo da portare sempre dietro, facile da utilizzare, ha un’autonomia di 10 ore lavorative. Ottimo rapporto qualità prezzo.

Di seguito, una piccola guida su come scegliere il router giusto, a seconda delle proprie esigenze.

1. Definire l’ampiezza dell’ambiente che si desidera coprire con il segnale. Lapalissiano: più è ampia l’area, più potente dovrà essere il router.
2. Potenza del segnale. I router monobanda con protocollo N hanno una potenza limitata, utilizzano una sola banda e possono essere utili solo in caso di carichi di lavoro ridotti (pochi dispositivi connessi contemporaneamente e zero interferenze) e in assenza della necessità di trasferire grossi pacchetti di dati.

I dual band con protocollo N praticamente raddoppiano le prestazioni dei monobanda, in alcuni casi anche di più. I più recenti router con protocollo AC sono l’ideale per coloro che devono sostenere carichi di banda ingenti e un’alta velocità di trasmissione dati.
3. CPU e RAM. La “potenza di fuoco” del router dipende dalla capacità di elaborazione delle richieste inviategli dai dispositivi connessi. Quanti sono? Di che tipo? Che utilizzo ne facciamo? Se tutti i dispositivi di casa (PC, smartphone, consolle di videogiochi, smart TV) fanno capo a un solo router, che deve assolvere diverse elaborazioni complicate (video streaming, P2P), è bene avvalersi di un apparecchio molto performante.

4. Possibili upgrade. Il protocollo VDSL per le linee superveloci è ormai realtà: se pensate di effettuare tale upgrade dalla normale linea ADSL, fareste bene a procurarvi un router che già contempli tale funzione.

A questo punto, un’ottima alternativa al prodotto citato in precedenza è senz’altro il router portatile della RAVPower, che riesce a convertire una rete cablata in rete wireless. Grazie alla funzione sharing, inoltre, è possibile trasferire foto, film, musica, e file fra sistemi operativi iOS, Android e Windows.

In questo caso Amazon propone un prezzo davvero accessbile a tutti. Approfittatene!


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