Rovigo, un tassista si improvvisa ostetrico e fa nascere una bambina in taxi
Rovigo, un tassista si improvvisa ostetrico e fa nascere una bambina in taxi
Cronaca

Rovigo, un tassista si improvvisa ostetrico e fa nascere una bambina in taxi

Poteva finire in tragedia invece si è conclusa come tutte le belle favole, la storia della nascita di Alaia, la seconda figlia di Andres e Maria, una coppia di giovani spagnoli in attesa della loro seconda figlia, nata all’interno di un taxi.

Andres, un ricercatore, aveva chiamato i medici del Cristo Re per concordare il da farsi, dopo che la moglie Maria era in preda ai classici dolori pre parto. La coppia poi ha chiamato un taxi per recarsi in ospedale urgentemente, ma si sono ben presto accorti che il tempo ormai stava stringendo e che la donna era già pronta per partorire. Solo il prodigioso intervento di Gianluca, l’autista del taxi, ha consentito alla donna di partorire, vestendo i panni del taxista-ostetrico, una figura spesso vista in molti film. Gianluca, in contatto con i medici del Cristo Re, ha consentito alla donna di mettere al mondo Alaia, evitando che la donna e la bambina corressero rischi per la propria incolumità.

Alaia sta bene, benissimo – hanno commentato i due genitori – tutti i nostri amici ci hanno detto che certe cose succedono solo nei film.

Lo pensavamo anche io e mia moglie… fino a martedì‘. La coppia non ha parole per ringraziare la collaborazione determinante del taxista, che ha avuto la lucidità per mettere in atto tutte le raccomandazioni giunte dai medici dell’ospedale: ‘E pensare che qualcuno ci aveva messo in guardia, dicendoci che di solito i tassisti non vogliono donne incinta e a rischio parto in auto. Non so se sia vero, ma Gianluca è stato perfetto’.

Il tassista di Rovigo racconta la sua versione alla stampa: ‘Ho avuto subito la sensazione che le contrazioni della passeggera stessero accelerando e ho chiesto se dovessi andare piano o accelerare. Ogni tanto mi giravo per tranquillizzarli. A due minuti dall’ospedale mi sono affacciato ancora una volta: da due lì dietro erano diventati tre‘.

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