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Ruba merendine nel distributore di una scuola ma si taglia il braccio e muore dissanguato

Ruba al distributore di snack in un liceo e muore dissanguato dopo essersi ferito ad un braccio. Il "ladro di merendine" era già noto ai carabinieri.

Carabinieri

A Canicattì, in Sicilia, un uomo di 30 anni si era introfuolato di nascosto in una scuola per rubare gli snack del distributore ma è morto dissanguato dopo essersi tagliato il braccio. Il cadavere è stato trovato stamattina, 27 giugno 2022.

Un 30enne ruba delle merendine da un distributore di snack e muore dissanguato: la dinamica del furto

La vittima era nota alle forze dell’ordine e infatti sono stati loro ad ipotizzare che l’uomo stesse rubando dal distributore. Anche perchè scena del ritrovamento del cadavere non lascia spazio ad altre interpretazioni. Il 30enne, stando alla ricostruzione degli inquirenti, avrebbe provato a forzare il distributore di snack. Dopo aver fallito alcuni tentativi, avrebbe dunque deciso di sfondare il vetro rimanendo ferito ad un braccio.

Il ritrovamento del corpo e le indagini: autorizzata l’autopsia

Lo spessore del vetro del distributore ha causato una ferita profonda alla vittima che è morta dissanguata. Il corpo giaceva al suolo e, prima di morire, il 30enne ha perso i sensi a causa dell’emorragia. A trovare il cadavere è stato il custode dell’istituto siciliano che ha avvertito subito il Preside. La Procura ha deciso di aprire un fascicolo ed è stata autorizzata l’autopsia sulla salma per chiarire ogni dubbio.

Le indagini sono affidate ai carabinieri.

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