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Ruby Ter, Gup rinvia a giudizio Berlusconi e 4 olgettine

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Il legale di Berlusconi afferma che il tribunale è il luogo ideale dove provare l'estraneità del suo assistito alle accuse

L’ex premier Silvio Berlusconi è stato rinviato, ancora una volta, a giudizio. Con lui, anche quattro olgettine. L’inizio del processo è previsto per il prossimo 9 maggio. Il leader di Forza Italia, tramite il suo avvocato Federico Cecconi, ribadisce la propria innocenza e la propria estraneità.

C’è la convinzione che l’innocenza di Silvio Berlusconi verrà provata in tribunale. Secondo quanto saltato fuori dal lavoro della procura di Milano, il Cavaliere, tramite il ragioniere Giuseppe Spinelli, ha versato, fino ad ottobre 2016, 400mila euro ed altri ‘favori’ a Aria Espinoza, Miriam Loddo, Elisa Totti e Giovanna Rigato.

Berlusconi nuovo rinvio a giudizio

Non è una notizia ormai, ma il Cavaliere Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio nel caso del Ruby Ter.

L’ex premier è accusato di corruzione in atti giudiziari. Secondo le indagini, Silvio Berlusconi avrebbe versato denaro alle ospiti delle cene ‘eleganti’ di Arcore. Questo al fine di non rivelare, durante l’inchiesta partita nel 2011, che durante questi incontri venivano consumati rapporti sessuali. Lo ha stabilito il gup Maria Vicidomini che ha mandato a processo anche quattro olgettine (Aria Espinoza, Miriam Loddo, Elisa Totti e Giovanna Rigato) oltre che per corruzione per falsa testimonianza.

L’inizio del processo è previsto per il prossimo 9 maggio, di fronte alla quarta sezione penale. Il legale del Cavaliere, Federico Cecconi, ha affermato che questo esito era atteso, e che il tribubale è il luogo ideale per provare la totale inconsistenza delle accuse e la totale innocenza del suo assistito. L’ex premier Silvio Berlusconi è già sotto a giudizio a Milano con altri 23 imputati nel filone principale.

Le accuse

Il processo che Silvio Berlusconi dovrà sostenere a aprtire dal 9 maggio, si trata del terzo ‘captolo’ del Rubygate. L’inchiesta era incominciata nell’estate 2010, a seguito delle deposizioni dell’allora minorenne Ruby, di origine marocchina. La ragazza, a fatica faceva luce su quelle cene ad Arcore in mezzo ad altre donne, che intendevano trovare un buon aggancio per divenire starlette della televisione. Le intercettazioni e i racconti di poche ragazze ospiti che lasciarono Arcore indignate, dipinsero il quadro prodotto dalla procura.

Queste cene sarebbero poi convoliate in serate di sesso e pagamenti effettuati dal Cavaliere Berlusconi. Nel primo capitolo della vicenda, Silvio Berlusconi era imputato di reati legati alla prostituzione. Era giunta una condanna in primo grado, ma poi l’imputato è stato pienamente assolto in Cassazione. Tuttavia, questo non ha frenato il lavoro degli investigatori. Secondo quanto scoperto dalla procura di Milano, le ospiti dei bunga bunga sarebbero state pagate per negare, nel corso del primo processo, le cene e le nottate trascorse ad Arcore. Su questa base, è iniziata la nuova inchiesta per corruzione giudiziaria contro Silvio Berlusconi e altre ospiti di queste cene. A queste si sono poi accumulati i fatti che hanno poi convogliato al nuovo processo. Nel corso di queste nuove indagini per corruzione, il leader di Forza Italia avrebbe perseverato a pagare le ragazze per assicurarsi il loro silenzio.

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