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Ruby Ter, la Pm: “Berlusconi aveva schiave sessuali”

Arringa finale al processo Ruby Ter dopo che le indagini si erano concluse addirittura nel lontano 2015: “Berlusconi aveva schiave sessuali”

Silvio Berlusconi

Nel dibattimento ancora aperto per il processo Ruby Ter arriva la durissima accusa della Pm: “Silvio Berlusconi aveva schiave sessuali”. Nella giornata di oggi, 18 maggio, è partita la durissima requisitoria finale del Procuratore aggiunto Tiziana Siciliano che si concluderà il 25 maggio e che già oggi ha assunto toni procedurali molto marcati.

Perché? Perché data la tipologia del reato contestato nell’arringa finale sono emersi elementi molto legati alla sfera privata ed all’indole presunta dell’imputato. 

“Berlusconi aveva schiave sessuali”

Berlusconi è tra gli imputati insieme ad altre 28 persone  per le famose serate di Arcore e fra le persone chiamate a rispondere c’è anche quella Karima El Mahroug alias Ruby, che ha dato il nome all’intero filone processuale. Le indagini del fascicolo si chiusero nel 2015 e il fatto che il dibattimento si stia chiudendo in questi giorni per la Pm è già una sconfitta: “Se un processo può arrivare ad una pronuncia di primo grado dopo 8 anni vuol dire che il sistema ha fallito”.

E ancora: “Silvio Berlusconi era un uomo che poteva avere il mondo ai suoi piedi, che si accompagnava con amicizie come quella con Putin, colui che ora sta mettendo in ginocchio il mondo”. 

“Un grande anziano, un uomo malato”

Poi l’affondo: “Quello che processiamo è un grande anziano, un uomo malato”. A quel punto la requirente ha affermato: “I fatti sono stati già consegnati alla Storia, indipendentemente dalle nostre valutazioni e da quella delle difese, questo fatto non è già più nostro ma consegnato alla Storia: il presidente del Consiglio in carica usava sistematicamente allietare le proprie serate ospitando a casa propria gruppi di odalische, schiave sessuali a pagamento”.

Tutto questo prima dell’affondo sul “pagamento delle testimoni”. Chi erano? Le “Olgettine”, al centro dell’accusa di corruzione in atti giudiziari. E in chiosa: “Ragazze che lo divertivano, trascorrevano alcune la notte con lui e questi fatti, chiusi con sentenza passata in giudicato, sono stati cristallizzati come fatto storico: l’attività di un consolidato sistema prostitutivo”. 

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