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Rugby, Innocenti: "Aspettative sono tante, sarà un grande Sei Nazioni"

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Roma, 27 gen. (Adnkronos) – "Le aspettative sono molte, ci sono tante situazioni che si svilupperanno. Il Sei Nazioni è il torneo più importante del mondo. Noi andiamo a giocare con i migliori al mondo e i nostri ragazzi devono fare il massimo.

La nostra missione è riportare il rugby italiano in un livello alto come ha detto il presidente Malagò". Lo ha detto il presidente della Federazione italiana rugby (Fir) Marzio Innocenti alla presentazione del Guinness Sei Nazioni 2022 di Rugby. "Siamo felici di avere come sponsor Bitpanda con noi, siamo qua per cambiare lo status quo anche noi che ci indica come i perdenti, questo è successo ma i ragazzi si stanno allenando e stanno facendo il massimo.

Michele Lamaro è un grande capitano, sono ragazzi giovani ma loro ci porteranno al mondiale 2023 e mi aspetto grandi cose", ha aggiunto Innocenti. "Intorno a noi abbiamo grande supporto. Il progetto Seven lo porteremo avanti con il Coni. E Sport e Salute è con noi per far si che il torneo sia più bello e importante possibile e che aiuti noi e la città di Roma. Un ultimo ringraziamento da parte mia è per tutti i volontari".

Anche Innocenti avrebbe voluto giocare il torneo. "Noi ex giocatori avremmo tutti voluto giocare questo torneo. Ai miei tempi in molti ci chiedevamo perchè non ci fanno giocare, a quei tempi ci potevamo giocare, poi ci siamo arrivati grazie a due grandi presidenti che hanno creato le condizioni. Tutti avremmo voluto giocare il 5 Nazioni, io sono un esordiente nel Sei Nazioni come presidente, sarà un grande Sei Nazioni e sono convinto che lo sarà", ha aggiunto il numero uno della Fir.

"Kieran Crowley non è sotto esame, ha la fiducia della Federazione fino al Mondiale 2023. I ragazzi non verranno bocciati se non andrà bene. La missione ben precisa è riportare il rugby italiano in alto e loro lo stanno facendo lavorando al massimo. Kieran sta facendo quello che deve fare, parla poco e fa molto", ha sottolineato Innocenti. "Non posso chiedere di vincere il Sei Nazioni ma si è visto nel torneo in questi 140 anni che nessuna partita è scontata, chiunque può battere chiunque nella giornata giusta", ha aggiunto Innocenti.

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