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Russia, agente scappa da donne inferocite contro la mobilitazione

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Milano, 26 set. (askanews) - Cose mai viste in Russia. In Daghestan un poliziotto scappa dai manifestanti e soprattutto dalle manifestanti, mamme e mogli, che protestano contro la mobilitazione russa di chi viene destinato ad andare in guerra in Ucraina. Chiaro segnale che il reclutamento non è ...

Milano, 26 set. (askanews) – Cose mai viste in Russia. In Daghestan un poliziotto scappa dai manifestanti e soprattutto dalle manifestanti, mamme e mogli, che protestano contro la mobilitazione russa di chi viene destinato ad andare in guerra in Ucraina.

Chiaro segnale che il reclutamento non è stato preso bene mentre il Cremlino deve ammettere che sono stati commessi errori durante la mobilitazione parziale e spera che vengano “corretti”.

“Beh, lasciali correre”.

Questo il consiglio del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko al collega Putin: uno strano quadretto a parti invertite, dove è il presidente russo per la prima volta a ricevere consigli dal suo “vassallo” Lukashenko. L’argomento sono appunto i russi che fuggono dal Paese, terrorizzati dal reclutamento e la mobilitazione annunciata la scorsa settimana da Putin stesso.

“Non so come ti senti al riguardo, quando è accaduto in Bielorussia non ero particolarmente preoccupato.

Tanto poi tornano”, ha detto Lukashenko a Putin, con evidente desiderio di condividere la sua esperienza.

Davanti a un Putin dall’aria non troppo convinta.