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Russia, cartellini contro la guerra sui prezzi nei supermercati: arrestata attivista

L'attivista russa Alexandra Skochilenko è stata arrestata perché metteva dei cartellini contro la guerra sui prezzi dei prodotti nei supermercati.

Cartellini pacifisti

Alexandra Skochilenko, attivista russa, è stata arrestata perché ha inserito nei supermercati, vicino ai prezzi dei prodotti, dei cartellini con frasi contro la guerra.

Russia, cartellini contro la guerra sui prezzi nei supermercati: arrestata attivista

L’artista e attivista russa Alexandra Skochilenko è stata arrestata. La polizia di San Pietroburgo ha scoperto che era l’autrice della protesta nei supermercati di diverse città russe, contro la guerra in Ucraina. Una protesta silenziosa portata avanti da diversi attivisti, che in vari supermercati hanno aggiunto ai prezzi dei cartellini pacifisti, in cui denunciavano quello che sta accadendo in Ucraina, il numero delle vittime tra i bambini e i cadaveri trovati a Bucha.

La legge del Cremlino “contro le fake news” obbliga tutti coloro che parlano della guerra in Ucraina a definirla come un’operazione militare speciale. Alexandra, per aver infranto la legge, rischia fino a dieci anni di carcere e una multa di 33mila euro. Fino al 31 maggio rimarrà in custodia cautelare in attesa di giudizio. L’artista aveva già ricevuto una multa di 10 mila rubli per aver partecipato ad una protesta contro la guerra.

Non è l’unica attivista coinvolta in questa protesta

Alexandra Skochilenko non è l’unica ad aver scelto i supermercati per portare avanti una protesta contro la guerra. Altri due residenti di San Pietroburgo sono coinvolti in questa protesta silenziosa. Tatiana Popova ha ricevuto una multa di 30mila rubli, ovvero circa 340 euro, per aver esposto giocattoli con la scritta “no alla guerra” in un supermercato. Andrei Makedonov, medico di 59 anni, è stato arrestato per aver esposto etichette contro la guerra.

La stessa protesta è stata effettuata a Kazan.

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