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Russia, parla l’ideologo di Putin: “Se ci minacciano useremo l’atomica”

L'ideologo di Vladimir Putin, Alexandr Dugin, spiega come la Russia sta vivendo la guerra in Ucraina: "Non è un'invasione, a Mosca non c'è nessuna protesta"

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L’ideologo di Vladimir Putin, Alexandr Dugin, spiega come la Russia sta vivendo la guerra in Ucraina: “Non è un’invasione, a Mosca non c’è nessuna protesta.”

Guerra in Ucraina, l’intervista a Alexandr Dugin,l’ideologo di Putin

L’intellettuale russo Alexandr Dugin è considerato come l’ideologo del presidente russo Vladimir Putin.

Dugin è stato intervistato da ‘Il Giornale’ e ha raccontato come i russi stanno vivendo la guerra in Ucraina, spiegando anche quali sono le vere intenzioni del Cremlino. La popolazione appoggia completamente Putin. Non c’è una vera opposizione. E non tanto perché c’è una censura contro chi critica le operazioni militari in Ucraina, ma perché il popolo russo è davvero solidale con il Presidente. L’opinione pubblica qui ha ben chiari gli scopi di Putin ed è preparata perché comprende che la pressione della Nato conto le nostre frontiere è inaccettabile.”

Le invenzioni dei media occidentali: nessuna protesta a Mosca

Secondo la testimonianza diretta di Dugin, a Mosca non ci sarebbe stata nessuna mobilitazione da parte della popolazione contro la guerra. Tutti starebbero dalla parte di Putin e appoggerebbero la guerra in Ucraina: “Vivo nel centro di Mosca. Non c’è nessuno che protesta, a parte piccolissimi gruppi, o singoli individui, e neppure collegati tra loro. La percezione di una protesta interna è frutto della disinformazione dei media occidentali. Si prendono immagini di manifestazioni del passato, in contesti differenti, e si fanno passare per contestazioni.”

Lo scopo della spedizione dei russi in Ucraina e la minaccia della bomba atomica

L‘intellettuale ci tiene a specificare nuovamente che quella in Ucraina non è un’invasione: “È un’operazione militare. Putin ha spiegato molto bene gli scopi, che sono due. Primo: denazificare un Paese il cui governo ha non solo tollerato ma appoggiato i gruppi neonazisti per dare forza a una identità nazionalista ucraina basata sull’odio contro i russi. Una identità artificiale creata attraverso una ideologia che l’Occidente ha finto di non vedere perché odiare i russi è più importante che odiare i nazisti.

Secondo: cambiare il regime politico a Kiev per fare ritornare l’Ucraina nella sfera politica, militare e strategica russa.” Infine Dugin parla della minaccia della bomba atomica, potrebbe davvero scoppiare una guerra nucleare? “Non è una guerra contro la NATO. Tutto dipende dagli Stati Uniti. Se Washington si limita alle sanzioni, alle pressioni politiche e agli appoggi economici all’Ucraina, insomma se l’Occidente sosterrà indirettamente Kiev tutte azioni legittime non succederà nulla. Se però ci sarà un attacco diretto della Nato, allora la Russia risponderà con mezzi simmetrici. Se ci sentiremo minacciati sul nostro territorio, useremo le armi nucleari.”

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