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Russia, terrore ad alta quota: uno dei motori prende fuoco

Dopo qualche minuto dal decollo uno dei motori prende fuoco: il pilota dell' An-148 è stato costretto ad un atterraggio di emergenza

Incidente aereo

Russia, l’aereo era partito da poco dall’aeroporto di Telakan, Siberia, ma all’improvviso le fiamme: uno dei motori del mezzo aveva preso fuoco. Il volo era diretto a Irkutsk, ma il pilota è stato costretto ad un atterraggio di emergenza.

“Pensavo di essere ateo”

Telakan, Russia. Ad appena qualche minuto dopo il decollo dell’ An-148 diretto a Irkutsk il fuoco ha cominciato a divampare da una delle turbine. A bordo, tra gli 85 passeggeri, c’erano anche i dipendenti di un giacimento petrolifero in Yakutia, la Repubblica Sakha. È un attimo e il terrore dilaga nell’aereo. Il pilota chiede di poter tornare inidetro e di poter effettuare un atterraggio di emergenza riuscendo così a salvare l’intera situazione.

Uno dei passeggeri riesce a non farsi prendere dal panico e filma il motore in avaria.

Anatoly Annaev, questo il nome dell’uomo che ha avuto la prontezza di filmare la scena e di pubblicare successivamente il video in rete che è subito diventato virale. Anatoly e gli altri passaggeri dopo l’atterraggio di emergenza sono stati imbarcati su un altro volo il giorno stesso, riuscendo così a raggiungere comuqnue la meta, ma con un po’ di paura in più. ” Pensavo di essere ateo, ma poi all’impprovviso ho iniziato a pregare”, queste le parole di Annaev quando si rende conto che il motore è in fiamme.

Come in Canada

Quanche giorno fa un avvenimento simile è accaduto con un velivolo della compagnia aerea francese AirFrance. Il volo diretto a Los Angeles ha dobìvuto subire un arresto forzato, anche questa volta a causa di un’avaria ad uno dei motori.

Il pilota è stato costretto ad un atterraggio di emergenza nel piccolo aeroporto militare di Goose Bay, dopo essersi reso conto che il motore a 12.000 metri di altezza perdeva pezzi.

“Pensavo che non ce l’avrei fatta. Sentire l’aereo mezzo girarsi ha messo a dura prova i miei nervi” Questa era stata la testimonianza di Fedeica Denicola, la testimone italiana presente sul velivolo al momento dei fatti, che con un post su Facebook aveva voluto tranquillizzare la sua famiglia. L’episodio canadese aveva suscitato qualche polemica sull’evacuazione dei passeggeri avvenuta dopo quasi dieci ore dall’atterraggio di emergenza e che invece era stata riportata dal portavoce di AirFrance come immediata e veloce. I realtà i passeggeri sono stati soccorsi dopo molte ore e solo dopo l’arrivo di due aerei di AirFrance da Montreal.

E a proposito dell’attesa dichiara: “Ci hanno fatto mangiare, siamo un po’ accampati, hanno creato dei punti-snack e ci consigliano di dormire, di riposare perché per il momento non c’è molto altro da fare”


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