Russia, uomo si chiude in fabbrica con ostaggi: 1 morto
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Russia, uomo si chiude in fabbrica con ostaggi: 1 morto

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Russia, uomo si chiude in fabbrica con ostaggi: 1 morto

Un uomo si è barricato in una fabbrica a Mosca, in Russia, con degli ostaggi. Al sequestro è seguita una sparatoria dove è rimasta uccisa una guardia.

In una fabbrica di dolciumi di Mosca, in Russia, stamane ha fatto irruzione un uomo. Questi si sarebbe chiuso nella fabbrica insieme ai dipendenti. L’uomo è armato e pericoloso. Al momento è barricato dentro e tiene in ostaggio tutti. All’origine dell’atto ci sarebbe un contenzioso tra l’ex proprietario e il nuovo gestore della fabbrica. Il contenzioso ha portato a una sparatoria. Si contano un morto (una guardia di sicurezza della fabbrica) e tre feriti. La polizia ha isolato la fabbrica, circondando l’intero stabile. Si attendono gli sviluppi della situazione e possibili richieste da parte dell’aggressore.

L’aggressore si chiama Ilya Averyanov, precedente proprietario della fabbrica di dolciumi Menshevik, posizionata a sud-est di Mosca. Al momento non è ancora chiaro il numero di ostaggi che sono stati tenuti prigionieri da Ilya. Il ministero dell’interno russo ha fatto sapere che come motivazione potrebbe esserci un contenzioso tra aziende del settore.

L’evento è iniziato alle 9.30 di stamane, in via Ilovayskaya 20, edificio n.1. Alla base si sospetta un conflitto dovuto a questione riguardanti questioni sul confine tra proprietà vicine.

Russia, Fabbrica Menshevik

Al momento il bilancio resta lo stesso: 1 morto e 3 feriti. Il morto si chiamava Aleksey Kostikov, agente di sicurezza. Secondo la ricostruzione dei presenti avrebbe tentato lui di fermare l’aggressore Averyanov. Tentativo che gli è costato la vita. Durante la mattinata non ci sono state richieste di nessun genere tra Averyanov e la polizia che nel frattempo aveva circondato lo stabile. Né richieste, né nessun tipo di contatto sono stati fatti dalle parti in causa. Durante la mattinata, appena dopo mezzogiorno pare che le forze di polizia siano passate all’azione. Sono riuscite a entrare nella fabbrica dove erano tenuti prigionieri tutti i dipendenti. Durante il corso dell’azione non si sono sentiti colpi di arma di fuoco di nessun genere.

Pare infatti che al momento dell’assalto Averyanov si sia dato alla macchia.

Una donna, che si è presentata ex-dipendente della fabbrica di dolciumi Menshevik, ha riferito dell’esistenza di un vecchio passaggio nella fabbrica. Secondo la donna, Aveyanov sarebbe fuggito da là. Sembrerebbe l’ipotesi più accreditata al momento. La polizia non ha trovato traccia alcuna dell’aggressore in nessuna parte del terreno di proprietà della fabbrica. Una foto dell’aggressore è stata diramata dai media russi. Altri intervistati riferiscono che già in passato Averyanov aveva aperto il fuoco. In quelle occasioni, oggetto dei suoi proiettili, furono gli ispettori del fisco venuti a ispezionare la fabbrica.

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